Shimadzu Iroha-no-uta – seconda parte

La saggezza di Kagoshima passata di generazione in generazione dei Samurai del clan Satsuma

Continuo la pubblicazione della traduzione in Italiano di una serie di articoli di Alex Bradshaw, che ringrazio sempre per avermene concesso il permesso. Ho cercato di rimanere il più aderente possibile ai suoi testi e ai relativi post che potrete trovare pubblicati qui. Riprendo e condivido la riflessione che questi quarantasette insegnamenti sono estremamente attuali ed applicabili alla nostra vita di ogni giorno ed altri ci aiutano ad intravedere quanto differenti fossero vita e sentire nel Giappone dei Samurai durante il periodo Sengoku

Potete trovare qui l’articolo originale

Lo Shimadzu Iroha-no-uta è una collezione di poemi corti scritta da Shimadzu Tadayoshi circa a metà del 1.500.

Conosciuto anche come Jisshin-ko Iroha-no-uta, raccoglie 47 precetti , ognuno dei quali inizia con una lettera dell’alfabeto tradizionale giapponese, ed è stato utilizzato per più di 300 anni per educare i samurai della provincia di Satsuma nei principi morali da perseguire.

Lo Iroha-no-uta viene ancora ampiamente insegnato al giorno d’oggi in Kagoshima e in alcune scuole materne i bambini di cinque anni imparano a ripetere l’intero canone.

8) ち 知恵能は身につきぬれど荷にならず 人は重んじ はづるものなり
Non importa quanto tu ne sia carico, competenza e conoscenza non sono mai un peso. Gli altri rispettano l’uomo istruito e provano vergogna per la loro inadeguatezza.

Studio, conoscenza e competenza non ci appesantiscono mai, non importa quanto ne abbiamo. Le persone bene educate e ricche di capacità sono rispettate e di ispirazione per gli altri a cercare di fare il loro meglio. Noi non impariamo solo per noi stessi, ma anche per contribuire ad elevare il livello di chi ci sta intorno.

9) り 理も法も立たぬ世ぞとてひきやすき 心の駒の 行くにまかすな
Anche quando il mondo sia nel caos, non perdere le redini lasciando che le tue azioni siano decise dalla mente del cavallo selvaggio.

Anche quando il mondo intorno a noi sia nel caos, non dobbiamo arrenderci e fare come ci conviene. La nostra mente è simile ad un cavallo, se non viene tenuto sotto controllo, se ne andrà in giro prendendo la direzione che preferisce. La mente umana è debole e facilmente influenzabile, quindi perfino coloro i quali sono generalmente meritevoli di stima possono deluderci. In ogni momento dovremmo riflettere intensamente sulla nostra eticità e prendere la decisione corretta.

10) ぬ 盗人はよそより入ると思うかや 耳目の門に 戸ざしよくせよ
La gente pensa che un ladro possa entrare in casa dalla porta o dalla finestra, ma i veri furfanti entrano attraverso occhi e orecchie. State molto attenti a queste persone!!!

Mentre molte persone pensano che ladri e criminali possano entrare a forza nelle loro case per rubare le loro proprietà, dovremmo stare più attenti a coloro i quali cercano di avvelenare i nostri pensieri. Così come usiamo serrature e lucchetti per mettere al sicuro le nostre case, dovremmo prestare molta attenzione nei confronti degli individui privi di scrupoli che cercano di manipolarci.

11) る 流通すと貴人や君が物語り はじめて聞ける 顔もちぞよき
Quando il tuo Signore o gli Anziani parlano di qualcosa che conosci bene, fingi ignoranza e comportati come se tu stessi sentendo per la prima volta.

Quando i nostri superiori parlano di argomenti che conosciamo, è bene mostrarci interessati e fingere di stare ascoltando per la prima volta. Interrompere gli anziani o cercare di dimostrare la propria conoscenza su un argomento può essere interpretato come maleducazione o impudenza. É invece meglio stare semplicemente ad ascoltare per vedere se sia possibile imparare qualche cosa di nuovo.

12) を 小車の我が悪業にひかれてや つとむる道を うしと見るらん
Porta la colpa della tua pigrizia come un uomo che trascina un carro. Questa ti appesantirà e la strada ancora da percorrere sarà piena di sofferenza.

Consentirsi di essere indulgenti e non disciplinati, in futuro, ci ritornerà indietro e farà si che la fatica che dovremo affrontare sia insopportabile. Piuttosto è meglio esercitarsi con disciplina e occuparci seriamente di quanto abbiamo bisogno di fare.

Sengan-en Residenza signorile e giardini della famiglia Shimadzu
Sengan-en è un giardino tradizionale e residenza signorile costruita dal diciannovesimo capo della famiglia Shimadzu, Mitsuhisa, nel 1658. Sengan-en utilizza il principio del “paesaggio preso in prestito” e incorpora gli elementi di sfondo del vulcano attivo Sakurajima e Kinko Bay come parte dei giardini.
Alex Bradshaw
Alex è Head of Overseas Business per la Shimadzu Limited e ha vissuto per oltre 15 anni a Kagoshima.
Ha trascorso molti anni nello studio della scherma tradizionale Jigen-ryu Hyoho ed ha avuto modo di tenere dimostrazioni di arti marziali per il Principe della Corona Giapponese e presso molti venerabili santuari diffusamente in Giappone. Inoltre pratica calligrafia, zazen e molti altri elementi della cultura Giapponese e ha tradotto vari testi su questi argomenti.

Shimadzu Iroha-no-uta – prima parte

La saggezza di Kagoshima passata di generazione in generazione dei Samurai del clan Satsuma

Pubblico la traduzione in Italiano di una serie di articoli di Alex Bradshaw, che ringrazio anche qui per avermene concesso il permesso. Ho cercato di rimanere il più aderente possibile ai suoi testi e ai relativi post che potrete trovare pubblicati qui. Riprendo e condivido la riflessione che questi quarantasette insegnamenti sono estremamente attuali ed applicabili alla nostra vita di ogni giorno ed altri ci aiutano ad intravedere quanto differenti fossero vita e sentire nel Giappone dei Samurai durante il periodo Sengoku

Potete trovare qui l’articolo originale

Lo Shimadzu Iroha-no-uta è una collezione di poemi corti scritta da Shimadzu Tadayoshi circa a metà del 1.500.

Conosciuto anche come Jisshin-ko Iroha-no-uta, raccoglie 47 precetti , ognuno dei quali inizia con una lettera dell’alfabeto tradizionale giapponese, ed è stato utilizzato per più di 300 anni per educare i samurai della provincia di Satsuma nei principi morali da perseguire.

Lo Iroha-no-uta viene ancora ampiamente insegnato al giorno d’oggi in Kagoshima e in alcune scuole materne i bambini di cinque anni imparano a ripetere l’intero canone.

1) い いにしへの道を聞きても唱へても わが行に せずばかひなし
Ascoltare o ripetere la saggezza degli antichi è inutile senza agirla.

È interessante che il primo principio di questo elenco sia di avvertimento sulla insignificanza della sola memorizzazione e ripetizione delle antiche conoscenze. Tadayoshi chiaramente aveva intenzione che i suoi insegnamenti venissero messi in pratica, piuttosto che essere meramente recitati per la propria soddisfazione personale. Questo dovrebbe sempre essere tenuto presente mentre si studiano i rimanenti 46 precetti.

2) ろ 楼の上もはにふの小屋も住む人の 心にこそは 高きいやしき
Sia l’uomo che vive in una grande villa che quello che vive in una squallida capanna possono possedere un palazzo nei propri cuori.

L’apparenza esterna, la classe sociale e la ricchezza sono irrilevanti rispetto al corretto atteggiamento di cuore e mente.

3) は はかなくも明日の命を頼むかな 今日も今日と 学びをばせで
Non rimandare a domani quello che puoi realizzare oggi. Fai che l’apprendimento sia un compito quotidiano.

Non rimandare quello che puoi fare oggi. Non dovremmo mai dimenticare che l’apprendimento è qualcosa su cui focalizzarci ogni giorno.

4) に 似たるこそ友としよけれ交らば 我にます人 おとなしきひと
Stringi sincera amicizia con coloro i quali ti assomigliano nel carattere ma accompagnati con uomini eccellenti per migliorare te stesso.

Nonostante possiamo godere di sincera amicizia e conversare piacevolmente con le persone che hanno caratteri simili ai nostri, dovremmo cercare di puntare in alto e socializzare con persone raffinate e intelligenti per migliorare noi stessi.

5) ほ 仏神他にましまさず人よりも 心に恥ぢよ 天地よく知る
Gli Dei e i Buddha risiedono nei nostri cuori e da nessuna altra parte. Prova vergogna dei tuoi errori poichè il Cielo li vede tutti.

Anche quando pensiamo che nessuno stia guardando il Cielo vede ogni nostro comportamento sbagliato. Poichè Dei e Buddha effettivamente risiedono nei nostri cuori, dovremmo sapere che le nostre azioni sono sbagliate e provarne vergogna anche senza necessità che questo venga detto.

6) へ 下手ぞとて我とゆるすな稽古だに つもらばちりも やまとことのは
Non lasciare che la tua mancanza di capacità riduca la tua volontà di praticare. Perfino la polvere, se accumulata, diventa una montagna.

Non dovremmo mai diventare indulgenti nella nostra pratica delle arti solo perchè ci sentiamo poco capaci o non ci sembra di progredire. Anche i più irrilevanti miglioramenti renderanno risultati spettacolari nel tempo.

7) と とがありて人を斬るとも軽くすな 活かす刀も ただ一つなり
Non pensare a cuor leggero di uccidere un uomo con un fendente, persino un criminale. C’è solo una occasione di brandire la spada che dà la vita

Nonostante l’importanza di una punizione appropriata per le colpe, è vitale riflettere profondamente prima di prendere una vita. La clemenza va presa in considerazione, poichè è l’unica occasione di prendere o risparmiare una vita.

Sengan-en Residenza signorile e giardini della famiglia Shimadzu
Sengan-en è un giardino tradizionale e residenza signorile costruita dal diciannovesimo capo della famiglia Shimadzu, Mitsuhisa, nel 1658. Sengan-en utilizza il principio del “paesaggio preso in prestito” e incorpora gli elementi di sfondo del vulcano attivo Sakurajima e Kinko Bay come parte dei giardini.
Alex Bradshaw
Alex è Head of Overseas Business per la Shimadzu Limited e ha vissuto per oltre 15 anni a Kagoshima.
Ha trascorso molti anni nello studio della scherma tradizionale Jigen-ryu Hyoho ed ha avuto modo di tenere dimostrazioni di arti marziali per il Principe della Corona Giapponese e presso molti venerabili santuari diffusamente in Giappone. Inoltre pratica calligrafia, zazen e molti altri elementi della cultura Giapponese e ha tradotto vari testi su questi argomenti.

Buona Pasqua, Liberazione e Rinascita

Come augurio scelgo questa frase, che ricevo da un amico e che trovo descriva benissimo e su molti livelli il modo in cui penso vada affrontato e superato il momento attuale e, contemporaneamente, una regola di vita, di guardare alla nostra vita, di affrontare il nostro percorso, che dovremo avere sempre presente.

Buona Pasqua, Liberazione e Rinascita

29 Febbraio VENTENNALE DEL KOBUKAN DOJO ROMA

Segnalo a tutti (copiando dal sito del Kobukan Dojo)

Celebrazioni del XX° anniversario dalla fondazione

Il giorno 29 febbraio 2020 il Koukan Dojo terrà una manifestazione per celebrare il ventennale della sua fondazione. A questo importante evento, patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Istituto giapponese di cultura, parteciperanno, oltre che tutti i membri del Dojo, anche ospiti che rappresentano importanti esponenti della cultura classica giapponese in Italia. Di seguito il Programma.

Non posso che rimpiangere il fatto di non aver potuto partecipare, alla fine per motivi legati all’emergenza corona virus ho deciso di rinunciare al viaggio. Aggiungo anche qui le mie felicitazioni per aver attraversato questa tappa della Via e congratulazioni per lo splendido evento organizzato.

Shinto Yasukuni Jinja – il Santuario Yasukuni (della pace nazionale)





Yasukuni Jinja

Santuario della Pace Nazionale, è a Tokyo ed è dedicato alle anime di soldati e altre persone che morirono combattendo al servizio dell’Imperatore. Ad ottobre 2004, il Libro delle Anime del santuario, conteneva la lista di 2.466.532 uomini e donne, tra i quali 27.863 aborigeni di Taiwan e 21.181 coreani. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che servivano l’Impero giapponese e che sono morte durante i conflitti sostenuti dal paese del Sol Levante, prevalentemente durante la seconda guerra mondiale.

Il santuario Yasukuni è fonte di notevoli controversie dato che nel Libro delle Anime sono iscritte 1.068 persone che furono condannate per crimini di guerra da un tribunale al termine della seconda guerra mondiale. Tra questi vi sono 14 criminali di guerra cosiddetti di Classe A ovvero condannati per crimini contro la pace. Il santuario ospita inoltre un museo sulle operazioni belliche del Giappone durante il secondo conflitto mondiale che viene da alcuni considerato revisionista.

Le visite al santuario di membri del governo sono state causa di proteste sia interne al Giappone che all’estero; Cina e Corea del Sud hanno più volte protestato contro queste visite sin dal 1985.

Il santuario fu costruito in origine nel 1869 su ordine dell’imperatore Mutsuhito per commemorare le vittime della guerra Boshin, che aveva avuto come esito la sconfitta dello shogunato e la restaurazione dell’impero. Originariamente chiamato Tōkyō Shōkonsha, fu rinominato Yasukuni Jinja nel 1879 ed elevato a santuario principale per la commemorazione dei giapponesi caduti in guerra dal 1874 fino alla fine della guerra del Pacifico.

Il santuario è situato in un luogo consacrato alla Storia della guerra in Giappone e si caratterizza anche per i suoi impressionanti portali (torii) di cui il primo, Daiichi Torii, era il più grande portale esistente nel paese al momento della sua costruzione nel 1921, ed il secondo, il Daini Torii, è il più grande che esista in bronzo.

Tra gli edifici del complesso l’affascinante palcoscenico di teatro nō a destra dell’entrata principale, il museo Yushukan, presenta numerosi oggetti militari della Seconda Guerra Mondiale e le case da tè vicino al laghetto e al piccolo giardino alla giapponese dietro il santuario principale.

Yasukuni-jinja è nota anche per i suoi fiori di ciliegio. Oltre 600 alberi di ciliegio sono stati piantati a Yasukuni-jinja compresi ciliegi Kanzakura, Fujizakura, e gli alberi di ciliegio piangente. Il santuario è affollato di visitatori durante la fioritura dei ciliegi. Il Chiyoda-no Sakuramatsuri (Chiyoda Cherry Blossom Festival) si verifica ogni anno durante la piena fioritura e il santuario è fiancheggiato da bancarelle di cibo e di festival e inondata di visitatori.

Il Festival Mitama iniziato nel 1947 vanta oltre 300.000 visitatori al santuario ed è una tradizione estiva a Tokyo. Oltre 30.000 lanterne illuminano i paraggi del santuario e le feste che caratterizzano Mikoshi (santuari portatili), Kabuki, incontri di Sumo e vari altri intrattenimenti.

Il santuario celebra riti per onorare gli spiriti di tutti i giapponesi (e dei coreani e taiwanesi delle colonie arruolati nell’esercito giapponese) morti in guerra. A causa della guerra Boshin e della guerra del Sud Ovest, i morti sotto lo shogunato Tokugawa (ed in particolare quelli provenienti dalla regione di Aizu) e dalla provincia di Satsuma non sono inclusi in questi riti perché considerati nemici dell’impero. Questa esclusione è motivo di un profondo risentimento in entrambe le province, ed include gli antenati dell’attuale massimo sacerdote Nambu.

Anche se ogni anno vengono aggiunti nuovi nomi alla lista nessuno di questi è di persone decedute dopo il 1951, anno in cui il Giappone firmò il Trattato di San Francisco, quindi nel santuario non sono commemorati i militari della Forza di Autodifesa Giapponese caduti in servizio.

A Yasukuni vengono commemorati coloro che sono morti servendo il Giappone quindi i civili morti per cause di guerra non vengono inclusi tranne alcune rare eccezioni.

Al santuario sono venerate le seguenti persone, Militari e personale civile impiegato dall’esercito che furono:

  • uccisi in combattimento, o deceduti in seguito a ferite o malattie contratte mentre erano in servizio al di fuori dell’Arcipelago giapponese (ed anche al suo interno dopo il settembre 1931)
  • dispersi e presumibilmente morti in servizio
  • condannati a morte dai tribunali per i crimini di guerra ratificati dal Trattato di San Francisco
  • Civili che presero parte ai combattimenti sotto la guida dell’esercito e morirono in azione o per ferite o malattie (inclusi gli abitanti di Okinawa)
  • Civili morti o presumibilmente morti in campi di lavoro sovietici dopo la Seconda guerra mondiale
  • Civili mobilitati ufficialmente o volontariamente (operai, studenti mobilitati, infermiere della Croce Rossa Giapponese e volontari per la difesa antiaerea) uccisi in servizio
  • Equipaggi della Marina Mercantile affondati con le loro navi in tempo di guerra
  • Scolari di Okinawa morti nell’affondamento della nave Tsushima Maru che li stava evacuando
  • unzionari del governo della Prefettura di Karafuto, della concessione del Kwantung, i Governatori Generali di Corea e di Taiwan

Di seguito sono elencati i conflitti i cui caduti vengono venerati al santuario.

  • Guerra Boshin e Restaurazione Meiji (guerra civile, 1867-68): 7 751 anime
  • Ribellione di Satsuma (guerra civile, 1877): 6 971 anime
  • Spedizione di Taiwan del 1874 (intervento contro gli aborigeni taiwanesi che avevano ucciso 54
  • pescatori delle isole Ryukyu, disputa territoriale con la Cina della dinastia Qing, 1874): 1 130 anime
  • Prima guerra sino-giapponese (conflitto con la Cina per la Corea, 1894-95): 13 619 anime
  • Ribellione dei Boxer (soppressione della rivolta cinese, 1901): 1 256 anime
  • Guerra russo-giapponese (conflitto con la Russia imperiale per la Corea e la Manciuria, 1904-05): 88 429 anime
  • Prima guerra mondiale (conflitto con l’impero tedesco per lo Shandong cinese, 1914-18): 4 850 anime
  • Incidente di Jinan (conflitto con la Cina (Kuomintang) per lo Jinan cinese, 1928): 185 anime
  • Incidente di Mukden (invasione della Manciuria, 1931): 17 176 anime
  • Seconda guerra sino-giapponese (Invasione della Cina, 1937-1941): 191 243 anime
  • Seconda guerra mondiale (invasione dell’Asia e conflitto con le forze alleate): 2 133 885 anime






Sito Web
Canale Youtube Pagina Facebook Pagina Instagram

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_Yasukuni
https://www.japan-experience.it/citta-tokyo/santuario-yasukuni-jinja
https://www.japanhoppers.com/it/kanto/tokyo/kanko/1970/
https://www.yasukuni.or.jp/english/

Shinto Tsubaki Ōkami Yashiro – il Grande Santuario di Tsubaki




Tsubaki Ōkami Yashiro

Uno dei più antichi santuari Shinto del Giappone, con acqua santa che cura qualsiasi tipo di male Situato a Suzuka, nella prefettura di Mie, il santuario è dedicato a Sarutahiko-no-okami, leader dei kami terrestri, simbolo di forza e guida, per questa ragione viene spesso chiamato Sarutahiko Daihon-gu. Secondo i rapporti ufficiali, si tratta del più antico santuario del Giappone, fondato nel 3 A.C.

Altre divinità del santuario sono Ame-no-Uzume-no-Mikoto, la moglie di Sarutahiko che si ritiene aver eseguito la danza per far uscire la Dea del Sole Amaterasu dalla caverna in cui si era rifugiata, e Ninigi-no-Mikoto, nipote della Dea del Sole e il primo mitologico regnante della nazione.

Il tempio è stato seguito dalla famiglia Yamamoto per 97 generazioni, gli ultimi tre guardiani sono stati 95^ Rev.Yukiteru Yamamoto, 96^ Rev.Yukitaka Yamamoto e 97^ Rev.Yukiyasu Yamamoto.

Al di là dell’edificio principale, nei luoghi del santuario si trova un altro antico oggetto di fede : una roccia chiamata “Mifune Iwakura”. Si dice che questa roccia fosse quella alla quale gli dei giapponesi legarono la loro barca una volta discesi dal paradiso. Sul retro del santuario si trova una cascata chiamata Kinryu Myojin no Taki; l’acqua di questa cascata si dice avere un effetto benefico su ogni sorta di malattia. Il santuario presenta anche un servizio di alloggio e di ristorazione dove i turisti possono provare i mochi all’erba e lo speciale riso al pollo.

Sarutahiko-no-Ōkami è riverito nell’Aikido e Tsubaki ha una sala per la pratica delle arti marziali e un campo di tiro per il Kyudo. Tra gli stabili ci è anche una chashitsu (casa del tea) chiamata Reisho-an e donata dal fondatore della Panasonic, Matsushita Konosuke.

Il gran santuario Tsubaki ha anche un santuario affiliato negli Stati Uniti.




Sito Web
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Fonti:
https://www.japanhoppers.com/it/kansai/tsu_suzuka/kanko/2376/
https://en.japantravel.com/mie/tsubaki-taisho-an-unearthly-shrine/1198
https://en.wikipedia.org/wiki/Tsubaki_Grand_Shrine
http://tsubaki.or.jp/

Saluto a Carlo Faleschini

Sabato 25 gennaio poco dopo le 18:00 è spirato il nostro caro amico e maestro Carlo Alberto Faleschini

Maestro di spada giapponese, guida Zen, insegnante e studioso della Via è stato per chiunque lo abbia conosciuto esempio e stimolo di impegno, dedizione, passione, ricerca, approfondimento, onestà intellettuale, generosità, accoglienza, altruismo, capacità di riconoscere i propri errori e di costruire su di essi la propria crescita.

Allievi, compagni ed amici sbigottiti ed angosciati si stringono accoratamente a Lella, Luna, Marco, i nipotini e tra loro, per cercare di arginare l’incommensurabile senso di vuoto che lascia

Carlo, hai accompagnato ciascuno di noi lungo la Via e lasci in ciascuno di noi il segno indelebile di come proseguire il cammino.

Ti sentiremo vicino e presente ogni volta che calcheremo il tatami, che ci metteremo seduti a meditare, ogni volta che la fragranza di una bacchetta di incenso riempirà l’aria, ogni volta che un raggio di luce attraverserà il nostro percorso.

Shinto Kashima Jingū – il Santuario di Kashima




Kashima Jingū

è dedicato al kami Takemikazuchi no Mikoto, una delle divinità patrone delle arti marziali. I Dojo di kenjutsu e kendō spesso mettono in mostra dei kakejiku raffiguranti Kashima Taishin (un nome alternativo per Takemikazuchi-no-mikoto). Il santuario è situato a Kashima, Ibaraki.

Il Santuario si trova in cima al plateu di Kashima nel sudest della prefettura di Ibaraki. Precedentemente alla restaurazione Meiji, insieme al Grande Tempio di Ise e al Tempio di Katori a tutti e tre era riconosciuto lo stato di Jingū, ovvero quello di santuari di alto livello Imperiale.

Si ritiene che il Tempio sia stato fondato nel 660, l’anno dell’ascesa al trono dell’Imperatore Jinmu, il primo Imperatore del Giappone. Ma è da considerare mitologia, non si sa quando sia stato fondato esattamente, in ogni caso risulta che fosse già presente nel VIII secolo.

Nell’area sacra sono presenti due Santuari e altri edifici, il tempio principale (Honden) è stato ricostruito nel 1618 e il vecchio tempio precedente (Okumiya) nel 1605.

Nel Museo del Tesoro è custodita una spada designata come Tesoro Nazionale (Futsu no Mitama), è stata forgiata nel VIII secolo ed è lunga circa 2.7 metri.

Nell’area è anche presente un allevamento di cervi che ne conta circa una trentina, Il cervo è ritenuto il messaggero del kami di Kashima.

Kanameishi

è una pietra della quale si racconta che tenga ferma la testa del Pesce gatto che provoca i terremoti nel territorio, non si da quanto a fondo si spinga la pietra.

Mitarashi-no-ike

questa vasca d’acqua è alimentata da una sorgente sotterranea, originariamente era posizionata alla fine della camminata principale che conduce al Santuario. Prima di entrare i fedeli dovevano utilizzare le acue della fonte per purificare i propri corpi e anima. La leggenda vuole che tanto tempo fa la sorgente sia spuntata nel giro di una sola notte e che negli anni non sia mai mancata l’acqua, nemmeno durante i periodi di siccità, inoltre si dice che indipendentemente dal fatto che chi si bagna sia alto o basso, la profondità della pozza è sempre la stessa.

Kashima e Katori

I kami Takemikazuchi no Ōkami di Kashima e Futsunushi no Kami di Katori Shrine erano considerati grandi divinità delle arti marziali ai tempi di Tenson Kōrin, discendente di Ninigi-no-Mikoto nipote della Dea Amaterasu.

Stante la vicinanza dei Templi di Kashima e Katori ai territori degli Emishi, erano diventati importanti basi di frontiera contro tali nativi. Entrambi i templi avevano accolto un grande viavai di ufficiali e personale militare e ancora ai nostri giorni il primo giorno dell’anno degli emissari e i preti Shinto praticano la cerimonia imperiale del nuovo anno, lo Shihōhai, come forma di rispetto per i servizio resi ai tempi che furono.

Entrambi i Santuari hanno mantenuto una forte connessione con le Arti Marziali per lungo tempo, grazie alla natura delle loro divinità, e molti Dojo Giapponesi espongono quadri con i due kami.

Tsukahara Bokuden

uno dei più rinomati spadaccini della storia Giapponese, fu un assiduo frequentatore del Santuario di Kashima e figlio di uno dei suoi custodi. Egli fondò la scuola Kashima Shintō-ryū e si dice fu sviluppata dalla combinazione tra le sue esperienze durante lo Musha shugyō e la Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū, che imparò presso il tempio di Katori da suo padre adottivo.
Il Ko-Budo Embu Festival del Santuario di Kashima (kobudohonoenbutaikai) è una dimostrazione di molte arti marziali dedicata al Maestro Bokuden Tsukawara e si tiene la seconda o terza domenica di Giugno.





Sito Web
Canale Youtube Pagina Facebook Pagina Instagram

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Kashima
https://en.wikipedia.org/wiki/Kashima_Shrine
http://www.travel-around-japan.com/k35-02-kashima-shrine.html
https://allabout-japan.com/en/article/4935/
http://www.mustlovejapan.com/subject/kashima_enbu/
https://ikidane-nippon.com/en/interest/kashima-jingu

Shinto Nikkō Tōshō-gū – il Santuario Tōshō-gū di Nikko




Nikkō Tōshō-gū

è dedicato a Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Tokugawa, ultimo shogunato del Giappone che guidò il paese per oltre 250 anni, fino al 1868. Costruito in origine nel 1617, durante il periodo Edo, mentre Hidetada, figlio di Ieyasu, era shogun, fu ampliato ai tempi del terzo shogun, Iemitsu.

Il santuario è nella città di Nikkō nella prefettura di Tochigi nel nord della regione di Kantō sull’isola di Honshū ed è un Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Nel santuario sono anche conservati i resti di Ieyasu. Il santuario è dedicato agli spiriti di Ieyasu e a quelli di altri due personaggi storici del Giappone, ossia Toyotomi Hideyoshi e Minamoto Yoritomo.

Nel periodo Edo, lo shogunato Tokugawa organizzava processioni da Edo al santuario di Nikko, i festival in primavera e autunno derivano da questa antica usanza e sono conosciuti con il nome di Processioni di mille guerrieri.

Il complesso è riccamente decorato e consiste di più di una dozzina di edifici shintoisti e buddisti situati nel mezzo di un bellissimo bosco. In origine il mausoleo era piuttosto semplice, ma durante la prima metà del XVII secolo, il nipote di Ieyasu, Iemitsu, lo ampliò fino a farlo diventare il bellissimo complesso che si può ammirare ancora oggi.

Cinque strutture del santuario di Nikko, due spade conservate nel santuario e altri oggetti, sono classificate come tesoro nazionale giapponese e come importanti proprietà culturali. Famose costruzioni appartenenti al santuario includono lo Yomei-mon, un portale conosciuto anche come Higurashi-no-mon. Bassorilievi e colori sgargianti decorano la superficie delle facciate del portale. Un’altra entrata è il Kara-mon, così chiamato per le decorazioni in stile cinese, colorate di bianco. Una scultura raffigurante un gatto che dorme si dice sia opera di Hidari Jingoro.

Il santuario di Toshogu è famoso per le sculture ornate che decorano magnificamente gli interi edifici, sia all’interno che all’esterno. In particolare, l’imponente porta-torre chiamata Yomei-mon è famosa per le sue ricche decorazioni che comprendono più di trecento sculture rappresentanti animali mitici come draghi, giraffe e leoni.

La scuderia dei cavalli sacri del santuario presenta una decorazione raffigurante le tre scimmie sagge (in Giapponese 三猿, sanzaru, oppure 三匹 の猿, sanbiki no saru), chiamate Mizaru (見猿, ossia “non vedere il male”), Kikazaru (聞か猿, “non ascoltare il male”) e Iwazaru (言わ猿, “non parlare del male”), simbolo tradizionale della cultura giapponese.

Centinaia di gradini di pietra guidano attraverso la foresta di cryptomeriae dov’è situato il santuario con la sepoltura Ieyasu. Un torii in cima alla scalinata mostra scritture attribuite all’imperatore Go-Mizunoo. Un’urna di bronzo contiene i resti di Tokugawa Ieyasu.

Il percorso di 37 chilometri che si estende dalla città di Nikko fino al santuario è chiamato “Nikko Suginamiki,” perché segue la linea di ben 15.000 cipressi piantati nel 17 ° secolo. Questo percorso è stato designato come Monumento Naturale.







Sito Web (Columbia Univeristy)
Canale Youtube Pagina Facebook Pagina Instagram

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Nikko
https://www.marcotogni.it/santuario-toshogu/
http://www.mustlovejapan.com/subject/toshogu/

Buon Natale 2019 e Ottimo 2020

I nostri migliori e più sinceri auguri per un buon Natale ed un luminosissimo anno nuovo