Buona Pasqua, Liberazione e Rinascita

Come augurio scelgo questa frase, che ricevo da un amico e che trovo descriva benissimo e su molti livelli il modo in cui penso vada affrontato e superato il momento attuale e, contemporaneamente, una regola di vita, di guardare alla nostra vita, di affrontare il nostro percorso, che dovremo avere sempre presente.

Buona Pasqua, Liberazione e Rinascita

29 Febbraio VENTENNALE DEL KOBUKAN DOJO ROMA

Segnalo a tutti (copiando dal sito del Kobukan Dojo)

Celebrazioni del XX° anniversario dalla fondazione

Il giorno 29 febbraio 2020 il Koukan Dojo terrà una manifestazione per celebrare il ventennale della sua fondazione. A questo importante evento, patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Istituto giapponese di cultura, parteciperanno, oltre che tutti i membri del Dojo, anche ospiti che rappresentano importanti esponenti della cultura classica giapponese in Italia. Di seguito il Programma.

Non posso che rimpiangere il fatto di non aver potuto partecipare, alla fine per motivi legati all’emergenza corona virus ho deciso di rinunciare al viaggio. Aggiungo anche qui le mie felicitazioni per aver attraversato questa tappa della Via e congratulazioni per lo splendido evento organizzato.

Shinto Yasukuni Jinja – il Santuario Yasukuni (della pace nazionale)





Yasukuni Jinja

Santuario della Pace Nazionale, è a Tokyo ed è dedicato alle anime di soldati e altre persone che morirono combattendo al servizio dell’Imperatore. Ad ottobre 2004, il Libro delle Anime del santuario, conteneva la lista di 2.466.532 uomini e donne, tra i quali 27.863 aborigeni di Taiwan e 21.181 coreani. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che servivano l’Impero giapponese e che sono morte durante i conflitti sostenuti dal paese del Sol Levante, prevalentemente durante la seconda guerra mondiale.

Il santuario Yasukuni è fonte di notevoli controversie dato che nel Libro delle Anime sono iscritte 1.068 persone che furono condannate per crimini di guerra da un tribunale al termine della seconda guerra mondiale. Tra questi vi sono 14 criminali di guerra cosiddetti di Classe A ovvero condannati per crimini contro la pace. Il santuario ospita inoltre un museo sulle operazioni belliche del Giappone durante il secondo conflitto mondiale che viene da alcuni considerato revisionista.

Le visite al santuario di membri del governo sono state causa di proteste sia interne al Giappone che all’estero; Cina e Corea del Sud hanno più volte protestato contro queste visite sin dal 1985.

Il santuario fu costruito in origine nel 1869 su ordine dell’imperatore Mutsuhito per commemorare le vittime della guerra Boshin, che aveva avuto come esito la sconfitta dello shogunato e la restaurazione dell’impero. Originariamente chiamato Tōkyō Shōkonsha, fu rinominato Yasukuni Jinja nel 1879 ed elevato a santuario principale per la commemorazione dei giapponesi caduti in guerra dal 1874 fino alla fine della guerra del Pacifico.

Il santuario è situato in un luogo consacrato alla Storia della guerra in Giappone e si caratterizza anche per i suoi impressionanti portali (torii) di cui il primo, Daiichi Torii, era il più grande portale esistente nel paese al momento della sua costruzione nel 1921, ed il secondo, il Daini Torii, è il più grande che esista in bronzo.

Tra gli edifici del complesso l’affascinante palcoscenico di teatro nō a destra dell’entrata principale, il museo Yushukan, presenta numerosi oggetti militari della Seconda Guerra Mondiale e le case da tè vicino al laghetto e al piccolo giardino alla giapponese dietro il santuario principale.

Yasukuni-jinja è nota anche per i suoi fiori di ciliegio. Oltre 600 alberi di ciliegio sono stati piantati a Yasukuni-jinja compresi ciliegi Kanzakura, Fujizakura, e gli alberi di ciliegio piangente. Il santuario è affollato di visitatori durante la fioritura dei ciliegi. Il Chiyoda-no Sakuramatsuri (Chiyoda Cherry Blossom Festival) si verifica ogni anno durante la piena fioritura e il santuario è fiancheggiato da bancarelle di cibo e di festival e inondata di visitatori.

Il Festival Mitama iniziato nel 1947 vanta oltre 300.000 visitatori al santuario ed è una tradizione estiva a Tokyo. Oltre 30.000 lanterne illuminano i paraggi del santuario e le feste che caratterizzano Mikoshi (santuari portatili), Kabuki, incontri di Sumo e vari altri intrattenimenti.

Il santuario celebra riti per onorare gli spiriti di tutti i giapponesi (e dei coreani e taiwanesi delle colonie arruolati nell’esercito giapponese) morti in guerra. A causa della guerra Boshin e della guerra del Sud Ovest, i morti sotto lo shogunato Tokugawa (ed in particolare quelli provenienti dalla regione di Aizu) e dalla provincia di Satsuma non sono inclusi in questi riti perché considerati nemici dell’impero. Questa esclusione è motivo di un profondo risentimento in entrambe le province, ed include gli antenati dell’attuale massimo sacerdote Nambu.

Anche se ogni anno vengono aggiunti nuovi nomi alla lista nessuno di questi è di persone decedute dopo il 1951, anno in cui il Giappone firmò il Trattato di San Francisco, quindi nel santuario non sono commemorati i militari della Forza di Autodifesa Giapponese caduti in servizio.

A Yasukuni vengono commemorati coloro che sono morti servendo il Giappone quindi i civili morti per cause di guerra non vengono inclusi tranne alcune rare eccezioni.

Al santuario sono venerate le seguenti persone, Militari e personale civile impiegato dall’esercito che furono:

  • uccisi in combattimento, o deceduti in seguito a ferite o malattie contratte mentre erano in servizio al di fuori dell’Arcipelago giapponese (ed anche al suo interno dopo il settembre 1931)
  • dispersi e presumibilmente morti in servizio
  • condannati a morte dai tribunali per i crimini di guerra ratificati dal Trattato di San Francisco
  • Civili che presero parte ai combattimenti sotto la guida dell’esercito e morirono in azione o per ferite o malattie (inclusi gli abitanti di Okinawa)
  • Civili morti o presumibilmente morti in campi di lavoro sovietici dopo la Seconda guerra mondiale
  • Civili mobilitati ufficialmente o volontariamente (operai, studenti mobilitati, infermiere della Croce Rossa Giapponese e volontari per la difesa antiaerea) uccisi in servizio
  • Equipaggi della Marina Mercantile affondati con le loro navi in tempo di guerra
  • Scolari di Okinawa morti nell’affondamento della nave Tsushima Maru che li stava evacuando
  • unzionari del governo della Prefettura di Karafuto, della concessione del Kwantung, i Governatori Generali di Corea e di Taiwan

Di seguito sono elencati i conflitti i cui caduti vengono venerati al santuario.

  • Guerra Boshin e Restaurazione Meiji (guerra civile, 1867-68): 7 751 anime
  • Ribellione di Satsuma (guerra civile, 1877): 6 971 anime
  • Spedizione di Taiwan del 1874 (intervento contro gli aborigeni taiwanesi che avevano ucciso 54
  • pescatori delle isole Ryukyu, disputa territoriale con la Cina della dinastia Qing, 1874): 1 130 anime
  • Prima guerra sino-giapponese (conflitto con la Cina per la Corea, 1894-95): 13 619 anime
  • Ribellione dei Boxer (soppressione della rivolta cinese, 1901): 1 256 anime
  • Guerra russo-giapponese (conflitto con la Russia imperiale per la Corea e la Manciuria, 1904-05): 88 429 anime
  • Prima guerra mondiale (conflitto con l’impero tedesco per lo Shandong cinese, 1914-18): 4 850 anime
  • Incidente di Jinan (conflitto con la Cina (Kuomintang) per lo Jinan cinese, 1928): 185 anime
  • Incidente di Mukden (invasione della Manciuria, 1931): 17 176 anime
  • Seconda guerra sino-giapponese (Invasione della Cina, 1937-1941): 191 243 anime
  • Seconda guerra mondiale (invasione dell’Asia e conflitto con le forze alleate): 2 133 885 anime






Sito Web
Canale Youtube Pagina Facebook Pagina Instagram

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_Yasukuni
https://www.japan-experience.it/citta-tokyo/santuario-yasukuni-jinja
https://www.japanhoppers.com/it/kanto/tokyo/kanko/1970/
https://www.yasukuni.or.jp/english/

Shinto Tsubaki Ōkami Yashiro – il Grande Santuario di Tsubaki




Tsubaki Ōkami Yashiro

Uno dei più antichi santuari Shinto del Giappone, con acqua santa che cura qualsiasi tipo di male Situato a Suzuka, nella prefettura di Mie, il santuario è dedicato a Sarutahiko-no-okami, leader dei kami terrestri, simbolo di forza e guida, per questa ragione viene spesso chiamato Sarutahiko Daihon-gu. Secondo i rapporti ufficiali, si tratta del più antico santuario del Giappone, fondato nel 3 A.C.

Altre divinità del santuario sono Ame-no-Uzume-no-Mikoto, la moglie di Sarutahiko che si ritiene aver eseguito la danza per far uscire la Dea del Sole Amaterasu dalla caverna in cui si era rifugiata, e Ninigi-no-Mikoto, nipote della Dea del Sole e il primo mitologico regnante della nazione.

Il tempio è stato seguito dalla famiglia Yamamoto per 97 generazioni, gli ultimi tre guardiani sono stati 95^ Rev.Yukiteru Yamamoto, 96^ Rev.Yukitaka Yamamoto e 97^ Rev.Yukiyasu Yamamoto.

Al di là dell’edificio principale, nei luoghi del santuario si trova un altro antico oggetto di fede : una roccia chiamata “Mifune Iwakura”. Si dice che questa roccia fosse quella alla quale gli dei giapponesi legarono la loro barca una volta discesi dal paradiso. Sul retro del santuario si trova una cascata chiamata Kinryu Myojin no Taki; l’acqua di questa cascata si dice avere un effetto benefico su ogni sorta di malattia. Il santuario presenta anche un servizio di alloggio e di ristorazione dove i turisti possono provare i mochi all’erba e lo speciale riso al pollo.

Sarutahiko-no-Ōkami è riverito nell’Aikido e Tsubaki ha una sala per la pratica delle arti marziali e un campo di tiro per il Kyudo. Tra gli stabili ci è anche una chashitsu (casa del tea) chiamata Reisho-an e donata dal fondatore della Panasonic, Matsushita Konosuke.

Il gran santuario Tsubaki ha anche un santuario affiliato negli Stati Uniti.




Sito Web
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Fonti:
https://www.japanhoppers.com/it/kansai/tsu_suzuka/kanko/2376/
https://en.japantravel.com/mie/tsubaki-taisho-an-unearthly-shrine/1198
https://en.wikipedia.org/wiki/Tsubaki_Grand_Shrine
http://tsubaki.or.jp/

Saluto a Carlo Faleschini

Sabato 25 gennaio poco dopo le 18:00 è spirato il nostro caro amico e maestro Carlo Alberto Faleschini

Maestro di spada giapponese, guida Zen, insegnante e studioso della Via è stato per chiunque lo abbia conosciuto esempio e stimolo di impegno, dedizione, passione, ricerca, approfondimento, onestà intellettuale, generosità, accoglienza, altruismo, capacità di riconoscere i propri errori e di costruire su di essi la propria crescita.

Allievi, compagni ed amici sbigottiti ed angosciati si stringono accoratamente a Lella, Luna, Marco, i nipotini e tra loro, per cercare di arginare l’incommensurabile senso di vuoto che lascia

Carlo, hai accompagnato ciascuno di noi lungo la Via e lasci in ciascuno di noi il segno indelebile di come proseguire il cammino.

Ti sentiremo vicino e presente ogni volta che calcheremo il tatami, che ci metteremo seduti a meditare, ogni volta che la fragranza di una bacchetta di incenso riempirà l’aria, ogni volta che un raggio di luce attraverserà il nostro percorso.

Shinto Kashima Jingū – il Santuario di Kashima




Kashima Jingū

è dedicato al kami Takemikazuchi no Mikoto, una delle divinità patrone delle arti marziali. I Dojo di kenjutsu e kendō spesso mettono in mostra dei kakejiku raffiguranti Kashima Taishin (un nome alternativo per Takemikazuchi-no-mikoto). Il santuario è situato a Kashima, Ibaraki.

Il Santuario si trova in cima al plateu di Kashima nel sudest della prefettura di Ibaraki. Precedentemente alla restaurazione Meiji, insieme al Grande Tempio di Ise e al Tempio di Katori a tutti e tre era riconosciuto lo stato di Jingū, ovvero quello di santuari di alto livello Imperiale.

Si ritiene che il Tempio sia stato fondato nel 660, l’anno dell’ascesa al trono dell’Imperatore Jinmu, il primo Imperatore del Giappone. Ma è da considerare mitologia, non si sa quando sia stato fondato esattamente, in ogni caso risulta che fosse già presente nel VIII secolo.

Nell’area sacra sono presenti due Santuari e altri edifici, il tempio principale (Honden) è stato ricostruito nel 1618 e il vecchio tempio precedente (Okumiya) nel 1605.

Nel Museo del Tesoro è custodita una spada designata come Tesoro Nazionale (Futsu no Mitama), è stata forgiata nel VIII secolo ed è lunga circa 2.7 metri.

Nell’area è anche presente un allevamento di cervi che ne conta circa una trentina, Il cervo è ritenuto il messaggero del kami di Kashima.

Kanameishi

è una pietra della quale si racconta che tenga ferma la testa del Pesce gatto che provoca i terremoti nel territorio, non si da quanto a fondo si spinga la pietra.

Mitarashi-no-ike

questa vasca d’acqua è alimentata da una sorgente sotterranea, originariamente era posizionata alla fine della camminata principale che conduce al Santuario. Prima di entrare i fedeli dovevano utilizzare le acue della fonte per purificare i propri corpi e anima. La leggenda vuole che tanto tempo fa la sorgente sia spuntata nel giro di una sola notte e che negli anni non sia mai mancata l’acqua, nemmeno durante i periodi di siccità, inoltre si dice che indipendentemente dal fatto che chi si bagna sia alto o basso, la profondità della pozza è sempre la stessa.

Kashima e Katori

I kami Takemikazuchi no Ōkami di Kashima e Futsunushi no Kami di Katori Shrine erano considerati grandi divinità delle arti marziali ai tempi di Tenson Kōrin, discendente di Ninigi-no-Mikoto nipote della Dea Amaterasu.

Stante la vicinanza dei Templi di Kashima e Katori ai territori degli Emishi, erano diventati importanti basi di frontiera contro tali nativi. Entrambi i templi avevano accolto un grande viavai di ufficiali e personale militare e ancora ai nostri giorni il primo giorno dell’anno degli emissari e i preti Shinto praticano la cerimonia imperiale del nuovo anno, lo Shihōhai, come forma di rispetto per i servizio resi ai tempi che furono.

Entrambi i Santuari hanno mantenuto una forte connessione con le Arti Marziali per lungo tempo, grazie alla natura delle loro divinità, e molti Dojo Giapponesi espongono quadri con i due kami.

Tsukahara Bokuden

uno dei più rinomati spadaccini della storia Giapponese, fu un assiduo frequentatore del Santuario di Kashima e figlio di uno dei suoi custodi. Egli fondò la scuola Kashima Shintō-ryū e si dice fu sviluppata dalla combinazione tra le sue esperienze durante lo Musha shugyō e la Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū, che imparò presso il tempio di Katori da suo padre adottivo.
Il Ko-Budo Embu Festival del Santuario di Kashima (kobudohonoenbutaikai) è una dimostrazione di molte arti marziali dedicata al Maestro Bokuden Tsukawara e si tiene la seconda o terza domenica di Giugno.





Sito Web
Canale Youtube Pagina Facebook Pagina Instagram

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Kashima
https://en.wikipedia.org/wiki/Kashima_Shrine
http://www.travel-around-japan.com/k35-02-kashima-shrine.html
https://allabout-japan.com/en/article/4935/
http://www.mustlovejapan.com/subject/kashima_enbu/
https://ikidane-nippon.com/en/interest/kashima-jingu

Shinto Nikkō Tōshō-gū – il Santuario Tōshō-gū di Nikko




Nikkō Tōshō-gū

è dedicato a Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Tokugawa, ultimo shogunato del Giappone che guidò il paese per oltre 250 anni, fino al 1868. Costruito in origine nel 1617, durante il periodo Edo, mentre Hidetada, figlio di Ieyasu, era shogun, fu ampliato ai tempi del terzo shogun, Iemitsu.

Il santuario è nella città di Nikkō nella prefettura di Tochigi nel nord della regione di Kantō sull’isola di Honshū ed è un Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Nel santuario sono anche conservati i resti di Ieyasu. Il santuario è dedicato agli spiriti di Ieyasu e a quelli di altri due personaggi storici del Giappone, ossia Toyotomi Hideyoshi e Minamoto Yoritomo.

Nel periodo Edo, lo shogunato Tokugawa organizzava processioni da Edo al santuario di Nikko, i festival in primavera e autunno derivano da questa antica usanza e sono conosciuti con il nome di Processioni di mille guerrieri.

Il complesso è riccamente decorato e consiste di più di una dozzina di edifici shintoisti e buddisti situati nel mezzo di un bellissimo bosco. In origine il mausoleo era piuttosto semplice, ma durante la prima metà del XVII secolo, il nipote di Ieyasu, Iemitsu, lo ampliò fino a farlo diventare il bellissimo complesso che si può ammirare ancora oggi.

Cinque strutture del santuario di Nikko, due spade conservate nel santuario e altri oggetti, sono classificate come tesoro nazionale giapponese e come importanti proprietà culturali. Famose costruzioni appartenenti al santuario includono lo Yomei-mon, un portale conosciuto anche come Higurashi-no-mon. Bassorilievi e colori sgargianti decorano la superficie delle facciate del portale. Un’altra entrata è il Kara-mon, così chiamato per le decorazioni in stile cinese, colorate di bianco. Una scultura raffigurante un gatto che dorme si dice sia opera di Hidari Jingoro.

Il santuario di Toshogu è famoso per le sculture ornate che decorano magnificamente gli interi edifici, sia all’interno che all’esterno. In particolare, l’imponente porta-torre chiamata Yomei-mon è famosa per le sue ricche decorazioni che comprendono più di trecento sculture rappresentanti animali mitici come draghi, giraffe e leoni.

La scuderia dei cavalli sacri del santuario presenta una decorazione raffigurante le tre scimmie sagge (in Giapponese 三猿, sanzaru, oppure 三匹 の猿, sanbiki no saru), chiamate Mizaru (見猿, ossia “non vedere il male”), Kikazaru (聞か猿, “non ascoltare il male”) e Iwazaru (言わ猿, “non parlare del male”), simbolo tradizionale della cultura giapponese.

Centinaia di gradini di pietra guidano attraverso la foresta di cryptomeriae dov’è situato il santuario con la sepoltura Ieyasu. Un torii in cima alla scalinata mostra scritture attribuite all’imperatore Go-Mizunoo. Un’urna di bronzo contiene i resti di Tokugawa Ieyasu.

Il percorso di 37 chilometri che si estende dalla città di Nikko fino al santuario è chiamato “Nikko Suginamiki,” perché segue la linea di ben 15.000 cipressi piantati nel 17 ° secolo. Questo percorso è stato designato come Monumento Naturale.







Sito Web (Columbia Univeristy)
Canale Youtube Pagina Facebook Pagina Instagram

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Nikko
https://www.marcotogni.it/santuario-toshogu/
http://www.mustlovejapan.com/subject/toshogu/