Inferno e Paradiso

Rompo il silenzio per condividere un testo che ho appena letto qui.
Mi è piaciuto e copio – incollo lasciando che ciascuno tragga le proprie conclusioni

Un giorno un samurai andò dal maestro spirituale Hakuin e chiese:
“Esiste un inferno? Esiste un paradiso? Se esistono da dove si entra?”.
Era un semplice guerriero. I guerrieri sono privi di astuzia nelle mente.
I guerrieri conoscono solo due cose: la vita e la morte.
Il samurai non era venuto per imparare una dottrina, voleva sapere dov’erano le porte, per evitare l’inferno ed entrare in paradiso.
Hakuin chiese: “Chi sei tu?”. Il guerriero rispose: “Sono un samurai”.
In Giappone essere un samurai è motivo di grande orgoglio. Significa essere un guerriero perfetto. Uno che non esiterebbe un attimo a dare la vita.”Sono un grande guerriero, anche l’imperatore mi rispetta”.
Hakuin rise e disse:”Tu, un samurai? Sembri un mendicante!”
L’uomo si sentì ferito nell’orgoglio. Sfoderò la spada, con l’intenzione di
uccidere Hakuin.
Il maestro rise: “Questa è la porta dell’inferno – disse – con questa spada, con questa collera, con questo ego, si apre quella porta”.
Questo un guerriero lo può comprendere, così il samurai rinfoderò la spada… e Hakuin disse: “Qui si apre la porta del paradiso”.
L’inferno e il paradiso sono dentro di te. Entrambe le porte sono in te.
Quando ti comporti in modo inconsapevole, si apre la porta dell’inferno;
quando sei attento e consapevole, si apre la porta del paradiso.
La mente è sia paradiso che l’inferno, perchè la mente ha la capacità di
diventare sia l’uno che l’altro. Ma la gente continua a pensare che tutto esista in un luogo imprecisato all’esterno…

Ringrazio Elena per avermi indicato un cerchio e Davide che non demorde dal voler leggere quello che scrivo

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Esami Cornaredo 17/06/2017

Le nostre più sentite congratulazioni e felicitazioni ai Compagni di Via che ieri hanno affrontato e superato gli esami di grado durante lo stage a Cornaredo

KIRIGAMI SHODEN – (1° DAN)

Silvana Rota, Marcella Airoldi e Maurizio Fiandaca

Un grande ringraziamento anche ai maestri che hanno fatto parte della commissione e diretto e assistito lo stage e ai praticanti che si sono impegnati e cimentati sul tatami.

17-21 Agosto stage vacanza Katori Shinto Ryu a Lignano Sabbiadoro (UD)

Stage Internazionale
Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu

Direzione tecnica del
M°Sergio MorStabilini
Menkyo Okuden (7° DAN)

16-20 Agosto 2017
Villaggio Ge.Tur.
Viale Centrale 29
Lignano Sabbiadoro (UD)

PROGRAMMA:
Mercoledì 16 /08
13:00 Pranzo
16:00 – 19:00 Allenamento
20:00 Cena

da Giovedì 17/08 a Sabato 19/08
07:00 – 08:00 Colazione
08:30 – 12:30 Allenamento
13:00 Pranzo
POMERIGGIO LIBERO
20:00 Cena

Domenica 20/08
07:00 – 08:00 Colazione
08:30 – 12:00 Allenamento
12:15 Sessione d’esame
13:00 Pranzo

QUOTE DI PARTECIPAZIONE:
STAGE 180 €

Quota aggiuntiva per Ingresso al villaggio da corrispondere alla reception
Ingresso Villaggio Ge.Tur. 3 € al giorno

Soluzione A
-Sistemazione in camera da 2 a 5 posti letto con bagno privato
-Pensione completa dalla cena del giorno di arrivo al pranzo del giorno di partenza con servizio self-service
-Biancheria da letto e set di asciugamani in camera
-Spiaggia privata con ombrellone e 2 sdraio
-Uso delle attrezzature sportive outdoor in orario diurno solo su prenotazione e in base alla disponibilità
-Partecipazione alle attività di animazione del villaggio

STAGE COMPLETO 392 €
ACCOMPAGNATORI 212 €
Bambini: da 0 a 3 anni: gratis; da 3 a 7 anni 20% di sconto

Soluzione B
-Sistemazione in camera da 2 a 5 posti letto con bagno privato
-Pensione completa dalla cena del giorno di arrivo al pranzo del giorno di partenza con servizio al tavolo
-Biancheria da letto e set di asciugamani in camera
-Spiaggia privata con ombrellone e sdraio + lettino
-Uso delle attrezzature sportive outdoor in orario diurno solo su prenotazione e in base alla disponibilità
-Partecipazione alle attività di animazione del villaggio

STAGE COMPLETO 436 €
ACCOMPAGNATORI 256 €
Bambini: da 0 a 3 anni: gratis; da 3 a 7 anni 20% di sconto

Per maggiori informazioni e per iscriversi contattare la segreteria dell’associazione Jitokyaei Budo
info@jitakyoeibudo.it

RICORDANDO FABIO 18 E 19 MARZO 2017 (Mushinkan)

Carlo Hogaku Faleschini ha appena pubblicato un suo ricordo di Fabio, lo riprendo e segnalo qui su tantotantokeiko. Di mio pugno aggiungo solo “Fabio correremo per/con te, anche quest’anno con le spade in mano e a Carrè praticando insieme come abbiamo sempre fatto con te”


Carissimi

il 20 marzo dello scorso anno 2016 a poche decine di metri del traguardo della Stramilano agonistica lasciava la vita terrena Fabio Capello. Prima di quel giorno abbiamo condiviso la passione per le arti marziali, in particolare T. S. Katori Shinto Ryu (una scuola antica di armi) e gli insegnamenti del Maestro Franco Morstabilini sulla spada a partire da tale scuola e dall’aikido.
Quel giorno, se non avesse avuto la concomitanza con la gara per la quale era impegnato da tempo con il fratello, sarebbe stato con noi ad uno stage a Carrè (VC) come in ripetute altre occasioni precedenti. La foto che vedete sotto, scattata da Claudio, lo ritrae in una di queste occasioni l’anno precedente, in viaggio, seduto sulla mia auto e sullo sfondo, letteralmente, armi (la sacca delle armi lunghe di fianco) e bagagli.
Il Sindaco di Milano ha annunciato ufficialmente che correrà la Stramilano in memoria di Fabio, noi nel nostro piccolo gli abbiamo dedicato lo stage di Carrè che si svolgerà il prossimo 18 e 19 marzo. Certo la nostra iniziativa è microscopica rispetto l’altra ma sono sicuro che nel nostro piccolo ricordo esprimiamo un grande affetto per Fabio.
Spero che questo affetto lenisca il un po’ il dolore per la sua mancanza alla sua famiglia.

Pochi giorni dopo la morte di Fabio, Claudio condivise con gli amici la foto e le parole che riporto di seguito.
A me sono voluti alcuni mesi per esprimere i miei sentimenti e lo feci aggiungendo poche parole a quelle di Claudio (anche qui sotto) in occasione dell’incontro al dojo (dell’inizio di ottobre) in ricordo di mio figlio Matteo, morto a 34 anni nel 2008.


a Fabio
Siate cortesi fatemelo ricordare così. Provo disgusto a dire che era una bella persona. Perché lo era! Ma miseramente lo si dice di ognuno. Mai una polemica, mai un rancore, mai un risentimento. Unito al gruppo partecipava appieno ad ogni iniziativa, lo era insieme e da protagonista. Erano anni che condividevamo pratica e commenti sull’universo mondo rubati tra un katà e l’altro, prima della doccia, mentre ci cambiavamo, mentre si camminava verso l’osteria, anche prima di addormentarsi durante i numerosi stage al quale comunemente si partecipava. Con lui tutti uniti. Ricordo che settimana scorsa l’ho tormentato per l’indolenza del suo abbigliamento, gli avevo promesso nuove magliette e felpe. Più di una volta l’ho assillato che lui era il futuro, noi, oramai, eravamo datati e prossimi ad un decadimento senza ritorno, lui, diversamente, per età e per animo rappresentava il futuro. La differenza anagrafica mi ha permesso di accelerare nei consigli, utili e inutili.
Sei svanito senza nemmeno aspettare la primavera, a pochi metri dal traguardo. L’inferno polare delle mie convinzioni mi porta a credere che non ci incontreremo più, eppure mi manchi e non so cosa darei per vederti e incrociare i nostri boken. Non so se riuscirò più a praticare aikido.
Non so se siamo foglie sbandate da un vento improvviso, oppure se ad ognuno è dato il suo tempo, quel che rimane è un’inquietudine, un malessere che nemmeno uccide, un dolore sottile che ti striscia dentro. Un dispiacere che ti scava la carne e che ti lascia spossato. Ripartire è sempre più difficile.
Ho corso per anni, sentendo il cuore che mi sfondava il petto, e tu, mi lasci in questo modo effimero senza nemmeno aver percorso fino in fondo la tua primavera, senza aver potuto affrontare l’estate, senza goderti le grazie dell’autunno, per poi infine accomodarti accanto al focolare e sentire l’inverno battere alle imposte.
Che infame e grottesca è la vita, improvvisamente ad un bivio senza nemmeno poterci salutare. Che la terra ti sia lieve e che il tuo sorriso ci sia di monito, spero di non dimenticare la tua lezione.

Claudio


Difficile aggiungere delle altre parole dopo quelle molto belle scritte da Claudio, ma non mi tirerò indietro.
Fabio era proprio così disponibile, generoso, curioso, aperto e, ciliegina sulla torta, entusiasta di “praticare” con tutti. Entusiasmo estremamente raro di questi tempi anche tra i giovani. Spiego che nel gergo dei praticanti di arti marziali praticare si riferisce all’arte marziale, ma nel gergo di questo centro/dojo si riferisce a tutti gli aspetti di vita del centro: le dimostrazioni gli stage le feste i dibattiti con le discussioni rissose tra noi ecc. Alle volte, con tutto questo entusiasmo e disponibilità, mi pareva ingenuo, ma mi accorgevo subito che non era mai sciocco. Forse con il passare del tempo e della frequentazione avremmo scoperto in lui dei lati negativi e forse col passare del tempo le esperienze negative lo avrebbero “corrotto”. Bene ma Fabio fin che ha condiviso la pratica con noi è stato il primo compagno con il quale praticare, come insegnante è stato l’allievo che volevo avere (e aveva altri maestri ben prima di me), ma nella parte più intima e nascosta delle mie emozioni, il figlio che mi era venuto a mancare.

Carlo Hogaku

Dimostrazione Spada Giapponese al Globo (Busnago MB)

La Dynamic Center di Trezzo d’Adda ci ha chiesto di partecipare ad una dimostrazione presso il centro commerciale il Globo a Busnago. Abbiamo aderito volentieri e con piacere.

Qui di seguito trovate alcune foto ed un filmato della parte di iaijutsu
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Video Iaijustu

La Dynamic Center è in Via Trento e Trieste 26/A a Trezzo Sull’Adda
il sito è www.dynamiccentersport.it
la mail è info@dynamiccentersport.it
la pagina www.facebook.com/dynamiccentersport

il telefono è 02.94760342 oppure 3405019887

Katori Shinto Ryu a Leeds (UK)

Copio e incollo da http://www.jitakyoeibudo.it/katori-shinto-ryu-a-leeds-uk/



Una nuova sede a Leeds (Regno Unito), in cui si praticherà Katori Shinto Ryu, entra a far parte dell’Associazione Jitakyoei Budo & Wushu.

Il responsabile è l’amico Richard Kovacs che da poco ha conseguito il grado di 2° Dan Kirigami Chuden.

Chi fosse interessato, o solamente curioso, può cliccare sul link:

Ken-Jutsu

Un grosso in bocca al lupo a Richard!

Congratulazioni e in bocca al lupo anche da noi Richard !!!!!

12/9 Mu Shin Kan – Associazione Sportiva Dilettantistica

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Carlo Hogaku Faleschini pone la prima firma allo statuto

Annuncio con piacere ed orgoglio (facendo io parte dei soci fondatori) la nascita dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Mu shin Kan.

Molto che si potrebbe dire quando si costituisce un’associazione, il rischio di cadere nel melenso o nel retorico mi hanno fatto decidere di pubblicare i punti fondamentali dello Statuto, che ben ne raccontano scopi ed intenti e augurare ogni bene ed ogni fortuna a questa realtà appena costituita e fondata su relazioni, affetti, pratica, … che viviamo insieme da anni.


Il nome dell’Associazione Mu (negazione) Shin (mente/spirito) Kan (luogo/centro formativo), ovvero Scuola della Mente Vuota (da pregiudizi ovvero aperta), è liberamente tradotto in Scuola della Mente Aperta.

Scopo
L’Associazione non ha scopo di lucro. Si propone al contesto pubblico come associazione sportiva dilettantistica, culturale e ricreativa.
L’Associazione vuole essere strumento per la pratica di attività corporee e discipline sportive dando rilievo al loro aspetto educativo ed etico.
L’Associazione intende perciò individuare e stimolare un ambito di ricerca personale e di gruppo (Scuola) attento e aperto (Mente vuota da pregiudizi = Non Mente), per riscoprire e realizzare il senso dell’umanità di ciascun essere umano. Essere umano nei suoi aspetti complementari:
o la parte fisica/materiale e la parte immateriale/mentale/spirituale/etica,
o individuale e collettivo.
Per questo l’Associazione si propone come il luogo di incontro di diverse vie, discipline e studi, e si organizza come una comunità di uomini e donne.

Identità ed eredità spirituale dell’Associazione
L’Associazione vuole raccogliere e valorizzare l’eredità spirituale ed organizzativa della Associazione Zen Ho Un Do di Milano:
“Lo spirito dell’educazione Zen, tuttavia, non intende porsi in maniera esclusiva nei confronti di altre fedi, credi, costumi religiosi o paradigmi culturali. Perciò, non proporrà se stesso come alternativo a chicchessia, ricercando, piuttosto, lo svelamento di quella attitudine a guardare semplicemente e direttamente alla vera natura dell’esperienza umana”.
Inoltre vuole privilegiare, non in modo esclusivo, la via e lo spirito delle antiche arti marziali giapponesi. Tale via si è trasformata nel tempo fino al nostro contesto storico e sociale ovvero si è trasformata da percorso di apprendimento delle tecniche di combattimento (bu-jutsu) in via di perfezionamento del sé (bu-do) con un preciso contenuto etico (liberamente tratto dal Budo Kensho).
L’associazione perciò è aperta a tutti colore che, indipendentemente dalla professione di fede buddista o pratica marziale, vogliono concorrere alla ricerca e all’approfondimento delle motivazioni esistenziali comuni a tutti gli esseri umani attraverso l’utilizzo del corpo.

Art.4 Oggetto
Per il conseguimento dello scopo sociale l’Associazione potrà:
4.1) promuovere attività sportive, ricreative e culturali;
4.2) promuovere attività motorie per il migliorare la consapevolezza della propria percezione corporea;
4.3) gestire in proprio i luoghi (palestra, dojo, impianto sportivo o altro) idoneo allo svolgimento della proprie attività;
4.4) diffondere informazioni e riflessioni utilizzando qualsiasi strumento di comunicazione di massa;
4.5) cooperare con altre associazioni per iniziative comuni, in coerenza con i rispettivi statuti;
4.6) effettuare affiliazioni a federazioni sportive e ricreative, a carattere locale, nazionale e internazionale.

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I soci fondatori
Grazie a Lorenzo per presenza e scatto delle foto di gruppo e a Carlo/Carletto (anche) per scatti e materiale fotografico (che non pubblico qui)