29 Febbraio VENTENNALE DEL KOBUKAN DOJO ROMA

Segnalo a tutti (copiando dal sito del Kobukan Dojo)

Celebrazioni del XX° anniversario dalla fondazione

Il giorno 29 febbraio 2020 il Koukan Dojo terrà una manifestazione per celebrare il ventennale della sua fondazione. A questo importante evento, patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Istituto giapponese di cultura, parteciperanno, oltre che tutti i membri del Dojo, anche ospiti che rappresentano importanti esponenti della cultura classica giapponese in Italia. Di seguito il Programma.

Non posso che rimpiangere il fatto di non aver potuto partecipare, alla fine per motivi legati all’emergenza corona virus ho deciso di rinunciare al viaggio. Aggiungo anche qui le mie felicitazioni per aver attraversato questa tappa della Via e congratulazioni per lo splendido evento organizzato.

Saluto a Carlo Faleschini

Sabato 25 gennaio poco dopo le 18:00 è spirato il nostro caro amico e maestro Carlo Alberto Faleschini

Maestro di spada giapponese, guida Zen, insegnante e studioso della Via è stato per chiunque lo abbia conosciuto esempio e stimolo di impegno, dedizione, passione, ricerca, approfondimento, onestà intellettuale, generosità, accoglienza, altruismo, capacità di riconoscere i propri errori e di costruire su di essi la propria crescita.

Allievi, compagni ed amici sbigottiti ed angosciati si stringono accoratamente a Lella, Luna, Marco, i nipotini e tra loro, per cercare di arginare l’incommensurabile senso di vuoto che lascia

Carlo, hai accompagnato ciascuno di noi lungo la Via e lasci in ciascuno di noi il segno indelebile di come proseguire il cammino.

Ti sentiremo vicino e presente ogni volta che calcheremo il tatami, che ci metteremo seduti a meditare, ogni volta che la fragranza di una bacchetta di incenso riempirà l’aria, ogni volta che un raggio di luce attraverserà il nostro percorso.

Taikai Dieci Inverni – La pratica del cuore

Il 7 e l’8 dicembre 2019 ci siamo incontrati per celebrare la decima commemorazione del Maestro Goro Hatakeyama.

L’incontro, organizzato dal Kobukan Dojo di Roma e dal MuShinKan di Milano, si è tenuto nella bellisima palestra rotonda del Lido di Milano con la ulteriore partecipazione di insegnanti, praticanti e rappresentanti dei dojo e delle associazioni FuRyu, IronDo, Kodokan CorteRegina, Kohan, Niten, SeiRyokyZenYo, SeiRyu, Seishin e Yohkoh.

Sono stati due giorni di pratica, marziale e non solo, sempre e comunque intensa, appassionata, altruistica, nella quale è stato in ogni momento evidente che ciascuno dei presenti si è dedicato appieno, con sincero spirito marziale e con tutto il cuore.

L’incontro è stato pensato e proposto sin dai primi momenti organizzativi come una buona occasione per consentire a tutti i praticanti e gli ex-praticanti della linea Hatakeyama di ritrovarsi insieme, come quando il Maestro era vivo, incontrandosi nella pratica ed intorno ad essa, per ricordarlo rispettosamente ed onorare la sua memoria, riconoscendo che ha insegnato a tutti in modo generoso e disinteressato.

L’occasione ha voluto essere un gesto di rispetto ed affetto, per ripercorrere e ribadire quanto gli allievi del Maestro Hatakeyama hanno in comune: la sua pratica e le forme così come le ha mostrate e come le hanno tradotte e le trasmettono i maestri italiani presenti, in modo da offrire l’opportunità di entrare in contatto con quella visione e quello spirito.

Un buon numero degli amici e praticanti contattati hanno potuto partecipare di persona, alcuni percorrendo centinaia di chilometri per farlo, oltre a loro, hanno risposto anche gruppi e singole persone che avrebbero organizzato e tenuto le commemorazioni sul proprio territorio. Siamo certi che, anche se separati dalla distanza, siamo stati uniti nello spirito della commemorazione e ci fa piacere pensare che questo spirito e questo senso della memoria, che ci hanno emozionati e coinvolti sabato e domenica, siano stati ugualmente condivisi da tutti coloro che hanno dedicato parte del proprio tempo e della propria pratica alla memoria del Maestro.

Credo sia poco probabile che io riesca a trasmettere appieno il senso di coralità e reciprocità che ha caratterizzato la commemorazione con un semplice resoconto, in ogni caso voglio condividere le attività a cui abbiamo partecipato:

Subito dopo l’accoglienza, il saluto tradizionale e il benvenuto di Carlo e Fabio, il pomeriggio di sabato 7 si è concentrato nella pratica libera dei vari livelli di kenjustu, delle “armi lunghe” e dello iaijustu, con l’intento di contenere le correzioni e valorizzare il confronto e la condivisione di similitudini e differenze della pratica di ciascun gruppo.

Dopodichè si è tenuta la cerimonia “Sen Makiuchi Men”, dedicando alla memoria del Maestro l’esecuzione da parte di ciascuno dei presenti di mille Makiuchi men. “Che senso ha fare mille ripetizioni di una tecnica? Nessuno” – parafrasando Fabio – “se non dedicare questo particolare momento e l’impegno in questa pratica alla memoria di chi si è speso tanto per noi, per trasmetterci quello che ancora oggi ci accomuna, ci piace e ci permette di incontrarci”. Makiuchi dopo makiuchi, decina dopo decina, centinaio dopo centinaio siamo arrivati a mille, insieme, con i kiai simultanei che si succedevano, un po’ stupendoci che lo stessimo facendo e che lo avessimo fatto fino in fondo, faticoso si, ma meno di quanto alcuni dei presenti avessero temuto e, probabilmente, trovando ognuno più di un motivo e più “sensatezza” in quello che stavamo facendo.

Il pomeriggio si è concluso con organizzazione, coordinamento e prime prove per le dimostrazioni del giorno successivo, ribadendo che tutti avrebbero partecipato, indipendentemente da conoscenza, livelli, abilità ciascuno portando la propria pratica e la propria presenza.

La domenica mattina è iniziata, per chi ne aveva intenzione e, in particolare, per chi aveva dormito nel Dojo, con lo Zazen e la recita dei sutra.

Il taikai si è poi nuovamente trasferito alla Palestra Rotonda dove le coppie convenute per le dimostrazioni hanno avuto il tempo di provare insieme i kata che avrebbero eseguito.

Con rinnovata dedizione corale, determinata presenza, con tutto il cuore, si sono avvicendate le dimostrazioni con l’apertura Arai No Gi di Fabio Bardanzellu seguita dai kata di Omote Ken Jutsu, Omote Bo Jutsu, Omote Naginata Jutsu, Ura Ryoto e Kodachi, Gogyo no Tachi, Iai Jutsu, Gokui no Bo, So Jutsu, Shichjo e Ura Iai Jutsu per concludersi con Osame no Gi tenuto da Alessandro Crizman, Carlo Faleschini e Stefano Poma. Ogni convenuto, che fosse impegnato nella pratica o che stesse assistendo, ha avuto modo di vedere e sentire profondamente, l’intensità dello spirito messo in gioco, quanto vivide e acute siano state presenza e concentrazione durante tutte le fasi delle dimostrazioni.

Sprito, intensità e vividezza che hanno continuato ad essere presenti anche nello Shodo, calligrafia commemorativa eseguita con maestria da Fabio Bardanzellu tracciando i kanji di una delle frasi che abbiamo sentito più spesso dal Maestro Hatakeyama: “Tanto Tanto Keiko” su un telo di quattro metri disposto per l’occasione.

Sprito, intensità e unanimità sono stati il corpo della cerimonia dell’offerta dell’incenso e la recita corale del Sutra del Cuore e della Eko o invocazione e dedica, officiate dal Densu Carlo Hogaku Faleschini e da tutti i presenti con l’intento di rendere omaggio alla memoria del Maestro. La scelta del sutra non è stata casuale, fu recitata da Hatakeyama e Carlo insieme in occasione di una visita al MuShinKan.

MAKA HANNYA HARAMITA SHINGYO – TAISEN DESHIMARU
come pubblicata su www.mushinkan.org

Non sono mancati i momenti conviviali con la cena di sabato sera e il pranzo comune di domenica al MuShinKan, dove grazie alla celata organizzazione e alla preparazione occulta di Sabrina e Cristina è stato possibile festeggiare (a sorpresa) il compleanno di Fabio. E’ stato toccante leggere la comune emozione di Carlo e Fabio alla consegna del regalo di uno per l’altro.

Non è mancato nemmeno il lavoro di trasporto e falegnameria per dare forma alla struttura ingegnosa studiata da Carlo per presentare ed esaltare la scrittura calligrafa del Maestro, la sua foto e il bell’ikebana preparato da Ambrogio.

Qui di seguito propongo una brevissima selezione dalle oltre mille foto scattate durante i due giorni e dagli oltre 12 GB di filmati per i quali ringraziamo il videomaker Gaetano e le fotografe Emanuela, Sabrina, Federica e Alessandra (anche per il supporto tecnico su Apple). A Federica mi permetto di aggiungere (anche qui) che, al divieto di occupare la zona del Kamiza per fare i suoi scatti, avrebbe fatto benissimo a ricordarci che, quando aveva dieci anni a Folgaria, il Maestro Hatakeyama stesso la aveva accompagnata al centro della palestra per fotografare meglio e che quindi non solo era stata autorizzata con quasi dodici anni di anticipo, ma anche che stava partecipando alla commemorazione con un’attività riconosciuta dal Maestro stesso e dedicata alla sua memoria. Sarebbe stato fantastico lasciarci, così, senza parole.

Mi sembra che tutti i presenti, praticanti, familiari e amici abbiano percepito chiaramente e partecipato con intensità allo spirito fervido e all’energia raccolta e concentrata che ci ha pervaso in questi due giorni. E’ stato veramente bello sentirsene parte ed in una certa maniera esserne talmente permeati da rimanere subito dopo e ancora nel tempo e nei giorni successivi come gongolanti e satolli. Sono grato a tutti e ciascuno di aver preso parte a questa notevole esperienza.

Credo, e penso di poter direi che tutti noi crediamo, che questo stesso spirito ci abbia accomunati anche con tutti coloro i quali avrebbero voluto esserci e non hanno potuto o hanno organizzato e tenuto cerimonie di commemorazione equivalenti o anche semplicemente hanno dedicato un pensiero, una parola o il più semplice degli atti alla memoria del Maestro Hatakeyama.

Penso e spero di non smettere mai di pensare che quello che ci rende simili, avvicinandoci e accomunandoci, sia enormemente più potente di quanto ci fa sembrare differenti e potrebbe separarci.

Onegai Shimasu e Domo Arigatou Gozaimashita


Commemorazione per la decima ricorrenza Hatakeyama Goro – invito da Kobukan dojo e MuShinKan

Segnalo l’evento ed estendo l’invito a partecipare a pratica e TAIKAI.

Cliccando sull’immagine precedente potete scaricare il programma, qui di seguito l’invito, ritoccato solo un pochino per integrare due messaggi.

Cari Maestra/o, Istruttrice/Istruttore, compagna/o d’armi del Katori Shinto Ryu.

il prossimo 8 dicembre saranno dieci anni dalla morte del Maestro Goro Hatakeyama (da ciò abbiamo intitolato 10 inverni), durante questo tempo sono successe molte cose e ciascuno di noi ha seguito il proprio percorso, come peraltro il Maestro aveva previsto poco prima della sua dipartita, anche al di fuori del suo insegnamento.

Vi scriviamo perché crediamo che questo “anniversario” rappresenti una buona occasione per ritrovarci tutti insieme come quando il Maestro era vivo incontrandoci nella pratica, ma non solo.

Abbiamo pensato ad un incontro per ricordarlo rispettosamente ed onorare la sua memoria, riconoscendo che ha insegnato sempre in modo generoso e disinteressato. Un gesto di rispetto ed affetto, per ripercorrere e ribadire quanto abbiamo in comune, la sua pratica e le forme, così come ce le ha mostrate e come le hanno tradotte e le trasmettono i suoi interpreti, gli attuali maestri italiani che vorranno partecipare, e volendo offrire a ciascuno dei presenti l’opportunità di entrare nuovamente in contatto con quella visione e quello spirito. Una occasione di incontro anche per chi non pratica più e vorrebbe comunque essere presente.

Sarà quindi possibile partecipare all’allenamento del sabato pomeriggio e/o partecipare, il giorno successivo, alle dimostrazioni anche portandone una propria individuale o di gruppo, oppure, semplicemente, assistere al Taikai della domenica.

Per piacere fateci sapere se sarete insieme a noi e come preferite partecipare quanto prima e al massimo entro il 30 Novembre 2019, indicando i partecipanti per ogni parte ed eventuali note informative (come ad esempio specifici regimi alimentari, intolleranze, patologie, etc.)

Speriamo di incontrarvi

MuShinKan e Kobukan dojo

Per contatti:

Carlo Hogaku carlo.hogaku@gmail.com
Rodolfo ilrude@yahoo.it

Duecento Samurai invadono (pacificamente) il Comune di Cinisello Balsamo

Riprendo ed amplio il comunicato stampa della Dai Nippon Butokukai Italia Shibu

Nel fine settimana 26-27 Ottobre 2019 si è svolto a Cinisello Balsamo un raduno delle principali scuole di arti marziali tradizionali giapponesi facenti capo alla prestigiosissima DAI NIPPON BUTOKUKAI, organizzazione di arti marziali tradizionali giapponesi.

L’evento nominato “ITALIA SHIBU RENSEI TAIKAI 2019” ha visto la partecipazione di circa duecento tra maestri e praticanti di arti marziali provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei.

La Dai Nippon Butokukai è la prima, e la più prestigiosa, organizzazione fondata in Giappone per preservare le arti marziali tradizionali ed il loro contenuto etico-filosofico. Essa fu voluta dallo stesso imperatore Meiji nella seconda metà del 1800 e, per tale motivo, assunse subito il ruolo di punto di riferimento per la conservazione della cultura delle antiche discipline marziali. Attualmente l’organizzazione è presieduta dal principe monaco Higashi Fushimi Jiko, membro della famiglia imperiale e abate del tempio di Shorenin a Kyoto, e, oltre ad essere capillarmente diffusa in Giappone, possiede succursali in Europa e nel mondo.

La Italia Shibu (sezione italiana) recepisce in pieno i valori etici della Dai Nippon Butokukai, valori che considerano la pratica delle arti marziali tradizionali come veicolo di progresso fisico, morale e spirituale della persona umana e occasione di incontro fra i popoli per superare le differenze culturali e creare uno spirito di armonia e di pace per il mondo intero.

Nel pomeriggio autorità, maestri e atleti si sono ritrovati presso la Sala Consiliare del Comune di Cinisello Balsamo per un incontro con il Sindaco, l’Assessore allo sport e cultura, il Presidente del consiglio Comunale e altri membri del Consiglio e delle giunta.

Dopo i saluti di benvenuto delle Autorità si sono tenute alcune conferenze e dimostrazioni relative alla cultura tradizionale giapponese con un percorso di storia e filosofia del Dai Nippon Butokukai a cura del Kyoshi Fabio Bardanzellu, la Cerimonia del tè (Chanoyu) della maestra Emma Di Valerio della Scuola Urasenke, una dimostrazione di Calligrafia giapponese (Shodo) scuola Bokushin Kai e una di Iaido (arte della spada giapponese) sempre del Kyoshi Bardanzellu.

La scuola di calligrafia giapponese Bokushin Kai ha inoltre fatto dono al consiglio comunale di una delle opere realizzate durante il pomeriggio, un benaugrale “OSS”, termine del Giappone marziale utilizzato per indicare saluto, rispetto, auspicio di lavorare al meglio.

La domenica mattina, alla presenza di un folto pubblico e delle Autorità, i Dojo appartenenti alla organizzazione Dai Nippon Butokukai – Italia Shibu hanno presentato una dimostrazione delle discipline da loro praticate con i vari stili di Karate dei Maestri Angelo Bonanno, Renato Papale e Franco Corbella, il Jujutsu del Maestro Marcello Filippo, le scuole di Aikido dei maestri Pietro Paterna e Paolo Salvadego e le scuole di Spada Giapponese del Maestro Fabio Bardanzellu.

La manifestazione si è conclusa con la consegna dei premi di gruppo e individuali per “Eccellenza nell’esecuzione”, “Eccellenza nella tecnica” e “Determinazione e Impegno” come è tradizione negli incontri di discipline tradizionali giapponesi della DNBK.

Cordiali Saluti
Segreteria DNBK Italia
info@butokukai.ithttp://www.butokukai.it

La sequenza delle dimostrazioni di domenica mattina è stata
Arai no Gi (apertura della manifestazione) – Kyoshi Fabio Bardanzellu
Taigishin-Kan Dojo – Kojo Ryu Karatedo. Angelo Bonanno
Karate-do Chioggio – Shotokan Karatedo: sensei Gianni Cavallaro
Jujutsu: sensei Marcello Filippo
Scuola Italiana Arti Marziali – Aikido: Hanshi Pietro Paterna
Kobukan Dojo – Hoki Ryu Iaido: Kyoshi Fabio Bardanzellu
AACTG – Aikido Kobayashi Hirokazu Ryu: Kyoshi Paolo Salvadego
FEIKAR – Shotokan Karatedo: sensei Francesco Corbella
Kobukan Dojo – Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu Kobujutsu: Kyoshi Fabio Bardanzellu
Osame no Gi (dimostrazione di chiusura della manifestazione) – Sensei Francesco Corbella: Karatedo e Kyoshi Paolo Salvadego: Aiki Ken Kata

Consentitemi di pubblicare orgogliosamente (e forse anche vanitosamente) la foto del Certificato DORYOKU SHO che stato assegnato anche a me. Ho ricevuto e ringraziato stupendomene e, pur pregiandomene e sentendomi onorato, ancora me ne meraviglio

Riprendono i corsi: Kodokan a Milano

Kodokan Corte Regina
Viale Monza 16
Milano
Judo Tradizionale Kodokan Martedì e Giovedì
Katori Shinto Ryu Giovedì
Maruchi Budo (difesa dinamica) Luendì

scrivere a juricosco@live.it

Riprendono i corsi: Kohan Dojo Arona (Novara)

Kohan Dojo propone l’insegnamento del kenjutsu stili ShiroYama, Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu e Kashima ShinRyu amalgamati nella filosofia dell’Aikido di Ueshiba e della scuola di Iwama.

Mensilmente proponiamo stage con maestri esterni, nella fattispecie i maestri Poma e Faleschini, rispettivamente 6° e 5° dan.

Lo shihan residente e dojocho è Stefano Granata, 2° dan.

Mercoledì 19 – 21
Sabato 14 – 16

Via Mazzini 6 Dormelletto

Riprendono i corsi: Mushinkan a Milano

Spada Giapponese
Katori Shinto Ryu Hatakeyama ha
Lunedì e giovedì dalle 19:00 alle 21:00
Mushinkan
Via Garian 43/a
Milano
scrivere a info@mushinkan.org

Riprendono i corsi: Seiryoku Zen Yo a Palazzolo sull’Oglio (Brescia)

La moderna scuola dei Samurai
Aikido – Kenjutsu – Iaido – QiGong
Mercoledì e Venerdì dalle 20:00 alle 21:30
Palestra della Scuola Media M.L.King
via dogane, 8 – 25036 Palazzolo sull’Oglio (Brescia)
scrivere a giorgio.de.biagi@alice.it

Riprendono i corsi: Seiryoku Zen Yo a Capoterra (Cagliari)

Spada Giapponese
Katori Shinto Ryu e Stile della Montagna Bianca
Martedì e giovedì dalle 19:00 alle 20:00
Dojo Musubi no kai due
loc. Isca Su Loi
Capoterra (CA)
scrivere a nicola.medici84@gmail.com