L’Esoterismo nelle Arti Marziali

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La fede

La prima cosa in assoluto è credere in ciò che si vuole fare e realizzare, quindi avere fede, fidarsi degli insegnamenti sia teorici che pratici, sperimentare con l’obbiettivo finale sempre davanti agli occhi.


L’energia

Quando la teoria è compresa la fiducia cresce e la meta è percepita, segue quindi l’attività, la giusta azione e il retto uso della forza che avvicina alla meta e trasforma la teoria nei fatti.


La memoria

La Memoria o giusta attenzione. Non si riferisce al ricordo del passato, ma a ciò che di deve realizzare ed imprimere nel cervello, dove viene registrato e rievocato a volontà.

I vari livelli delle Arti Marziali sono gli obbiettivi da raggiungere, una volta raggiunto un livello la memoria è già concentrata sul prossimo, in realtà è già proiettata sul massimo livello perchè quello è l’obbiettivo.


La meditazione

L’allievo o aspirante è diventato esperto e si accorge che l’insegnamento non è al suo esterno ma viene dall’interno, inizia allora un processo di controllo dei tre livelli inferiori.

Controllo del Corpo Fisico – TERRA
Controllo del Corpo Astrale – ACQUA
Controllo del Corpo Mentale – FUOCO

Ciò che è stato visto e registrato nel cervello e che emana dal sè interiore deve essere meditato.
Meditato sulla forma, meditato sulla qualità, meditato sullo scopo della forma.

Si osservi che si comincia con l’aspirare a ciò che supera il nostro sapere e termina con l’essere ispirato da ciò che si è cercato di conoscere.


L’intuizione

L’intuito è tipico del mondo dell’anima, inizia in quel momento il percorso per diventare Maestro.

Il Maestro è innocuo.
Il Maestro è saggio.
Il Maestro vuole bene agli allievi ma anche a coloro che sono su altra via.
Il Maestro ama tutti gli esseri viventi.
Il Maestro è un esempio di rettitudine.

Quante similitudini con le Arti Marziali.


L’insegnamento

Il Buddha disse: Il dolore è l’ostacolo per l’evoluzione umana.
La sorgente del dolore è il desiderio.

Analizzando i livelli o gradi delle arti marziali (AIKIDO) possiamo così osservare:

1° e 2° DAN L’uso della forza con la comprensione dell’uso della materia TERRA.
3° e 4° DAN L’uso della fluidità dell’ACQUA
5° e 6° DAN L’uso del vento del FUOCO.

L’unione di questi elementi crea la personalità (materiale)
per passare al livello superiore di Maestro 7° DAN: ETERE.

Serve l’uso dello spirito e dell’amore.
Il fondatore dell’AIKIDO Morihei Ueshiba parlava e spiegava l’AIKIDO come Unione ed Amore Universale.
Troviamo nei suoi scritti questi simboli:

Il quadrato: Materia Spirito Santo – Intelligenza
Il triangolo: Figlio – Amore
Il cerchio: Padre – Volontà

Dall’unione tra Spitito Padre e Materia Madre nasce il Figlio: L’AMORE UNIVERSALE.
Ecco perciò che il livello di Maestro non comporta solo la parte fisica dell’AIKIDO, ma la conoscenza della personalità degli allievi i quali,seguendo la loro indole, si possono perdere in dispute, è compito quindi del Maestro di riportarli sulla retta via.

La capacità di insegnare deve essere coltivata. Chiunque ha qualcosa da insegnare deve farlo.
Gli allievi più anziani devono fungere da tutori per i principianti. Il buon insegnante trasmette quanto ha appreso ma non l’attribuisce a se stesso. Deve accettare il dono della conoscenza solo per offrirlo con gioia. Non è tanto il Maestro che apre la via della cultura superiore, quanto la sua capacità di trasmettere il sapere. Il suo lavoro deve essere compensato non solo materialmente ma con il rispetto generale. Insegnare è una delle funzioni più elevate di una Nazione. E’ vero maestro chi incoraggia il libero arbitrio, ed è saggio l’allievo che mentre lo esercita, riconosce il valore del Maestro.

DAL LIBRO DELLE REGOLE DEI MAESTRI

1° Focalizza la forza nel punto essenziale del gioiello e trova il velo che esso può toccare.
2° Trasferisci la forza da un punto all’altro e poi proietta.
3° Cerca l’energia che sta dietro la forma del velo danneggiato. Nel velo vi è uno strappo. Trovalo e guardalo.
4° Un sentiero attraversa i veli e da accesso a parecchie corti, percorri portando distruzione e liberando la corte dai rifiuti. La corte dei cambiavalute è l’ultima.
5° Va incontro alle forze discendenti e trova la tua corrente.
6° Vigila sulla malefica corrente di forza che cerca di rammendare gli strappi. Proietta su quella corrente l’energia che conosci, essa ti ha condotto all’ashram entro i veli. Usala e respingi il male sul piano astrale.
7° Opera con il suono e riconoscilo come la sorgente del potere. Usa dapprima la voce; poi l’OM e più tardi il suono tutti e tre insieme basteranno.


Il Maestro

Se il Maestro non dimostra pazienza ai primi passi dell’allievo non è tale.

Se non capisce quale è la via dell’allievo, non è un Maestro.

Se non gli pone la mano sugli occhi, lo condanna alla cecità.

Custodite dunque la via del cuore, il cuore del Maestro non opprime mai.

Egli osserva gli apprendimenti dell’allievo e con dolcezza ne trattiene la mano quando sta per toccare il fuoco.
La pazienza è il gioiello della corona.

Il Buddha disse: Il dolore è l’ostacolo per l’evoluzione umana.
La sorgente del dolore è il desiderio.
Il Maestro non desidera nulla per sé stesso ma diffonde luce.


L’allievo

“Allievo” è una condizione precaria
che dura solo un momento della vita.
“Allievo” è un cambiamento radicale
che investe e trasforma nella rinascita.

L’umano nasce libero e nudo;
affidato a genitori ed insegnanti
si veste di responsabilità
per affrontare il mondo.

Adolescente è ronin, senza padrone
e affronta l’avventura della vita;
trovando un Maestro incontra l’ideale
e diventa samurai: “uomo che serve”.

Così uccide il Maestro, diventando adulto,
senza più padre, ma con qualcosa da fare,
qualcosa da dare, il suo servizio
all’Universo, al Tutto, a Dio.

“Allievo” non si è più diventando guerriero
contro ogni negatività del mondo,
ma i Maestri del Passato gli sorridono
e su nubi rosa lo incontreranno ancora.

L’iniziazione dell’allievo è un passo
sulla Via della Conoscenza.
Possa ogni Maestro del mondo
continuare a sorridere all’ex-allievo.

da KYU SHIN DO – aprile 1997


I vecchi gradi del budo
I vecchi gradi o livelli evolutivi erano così suddivisi (AIKIDO-JUTSU)

1° LIVELLO: 1° e 2° DAN
Forza contro forza, tecnica.
Elemento: Terra
Simbolo geometrico: Quadrato
Colore: Giallo
Un ritmo respiratorio senza pause, senza intervalli fra inalazione ed esalazione dell’aria.

2° LIVELLO: 3° e 4° DAN
Armonizzazione + tecnica
Elemento: Acqua
Simbolo geometrico: Cerchio
Colore: Blu
Un ritmo respiratorio come giorno e notte
alba giorno crepuscolo notte

3°LIVELLO: 5° e 6° DAN
Ki + armonizzazione + tecnica
Elemento: Fuoco
Simbolo geometrico: Triangolo
Colore: Rosso
Un ritmo respiratorio influenzato dal movimento lunare
Luna nuova quarto crescente
Luna piena quarto crescente

4° LIVELLO: 7° 8° 9° DAN
Sesto senso + armonia + Ki + tecnica
Elemento: Aria
Simbolo geometrico: La Croce
Colore: Bianco
Un ritmo respiratorio influenzato dal movimento solare.
Le quattro stagioni: Primavera – Estate – Autunno – Inverno
Attacco e difesa sono la stessa cosa, come il suono di una mano.

Ecco l’importanza della respirazione ritmica.

Quando si diventa esperti nell’arte ci si accorge che l’insegnamento non è più all’esterno ma è dentro noi stessi, inizia così il processo di controllo dei tre livelli raggiunti, inizia un tipo di attenzione diversa, si ascolta l’intuito prerogativa dell’anima, inizia così la via per diventare Maestro.

Quel filosofo che sostiene che il Pianeta si rigenera ad ogni rotazione ha perfettamente ragione. Così l’allievo ad ogni giro cambia la sua coscienza, ad ogni valore apre il suo cuore e si armonizza con Terra, Acqua, Fuoco ed Aria.


La suddivisione dei corpi

CORPO FISICO
Il corpo fisico è lo strumento che ci è dato ad ogni nuova incarnazione ed ad ogni nuova incarnazione cambia anche nel sesso.
Però come dice il Maestro il corpo fisico non è un principio ma ne abbiamo bisogno per entrare in manifestazione, perciò è nostro dovere raffinare il nostro corpo con vita pura, aria, sole, pulizia, cibo, ma il corpo ci serve per costruire giusti e corretti rapporti con i nostri simili: dice il Maestro è più importante quello che esce di bocca che quello che entra. Vivere in modo puro significa attrarre a se atomi di materia pura, che serviranno per la costruzione del prossimo corpo alla prossima incarnazione.

CORPO ASTRALE
Giusti e corretti rapporti con i nostri simili, desideri grossolani forti emozioni pensieri che diventano fissazioni hanno creato quel che chiamiamo corpo emotivo o astrale, che viene descritto come energia liquida. L’acqua per quanto pura distorce la realtà , basta immergere un bastone in acqua per capire cosa si intende. Il corpo astrale quando viene stimolato da emozioni forti come odio, ira, violenza, passioni morbose, potremmo paragonarlo all’acqua torbida, le emozioni come l’amore e l’amicizia il riconoscimento possono essere paragonati all’acqua limpida ma increspata.
Pertanto alimenteremo il nostro emotivo con amore e comprensione per tutto quello che vive, questo ci servirà per costruire il prossimo corpo astrale più raffinato.

CORPO MENTALE
Il corpo mentale ha come paragone il fuoco. Visto che il corpo fisico non è un principio il corpo astrale si forma potente o non a secondo dei tipi di emozione che non si riesci a controllare, è il corpo mentale, il primo corpo mentale che si manifesta è il mentale dell’io egoistico, in questa fase di sviluppo l’uomo pensa solo a se stesso come fanno i bambini piccoli, con questo corpo mentale l’uomo completa la personalità. La personalità viene governata dal fuoco per attrito. Quando l’uomo ha raffinato questi tre corpi che formano la personalità, nello stadio egoistico inizia la ricerca, si accende allora il fuoco solare il fuoco della mente superiore e si comincia a pensare in termini di gruppo, la coscienza si espande a tutto e l’uomo comincia a conoscere se stesso.

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