Shinto Yasukuni Jinja – il Santuario Yasukuni (della pace nazionale)





Yasukuni Jinja

Santuario della Pace Nazionale, è a Tokyo ed è dedicato alle anime di soldati e altre persone che morirono combattendo al servizio dell’Imperatore. Ad ottobre 2004, il Libro delle Anime del santuario, conteneva la lista di 2.466.532 uomini e donne, tra i quali 27.863 aborigeni di Taiwan e 21.181 coreani. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che servivano l’Impero giapponese e che sono morte durante i conflitti sostenuti dal paese del Sol Levante, prevalentemente durante la seconda guerra mondiale.

Il santuario Yasukuni è fonte di notevoli controversie dato che nel Libro delle Anime sono iscritte 1.068 persone che furono condannate per crimini di guerra da un tribunale al termine della seconda guerra mondiale. Tra questi vi sono 14 criminali di guerra cosiddetti di Classe A ovvero condannati per crimini contro la pace. Il santuario ospita inoltre un museo sulle operazioni belliche del Giappone durante il secondo conflitto mondiale che viene da alcuni considerato revisionista.

Le visite al santuario di membri del governo sono state causa di proteste sia interne al Giappone che all’estero; Cina e Corea del Sud hanno più volte protestato contro queste visite sin dal 1985.

Il santuario fu costruito in origine nel 1869 su ordine dell’imperatore Mutsuhito per commemorare le vittime della guerra Boshin, che aveva avuto come esito la sconfitta dello shogunato e la restaurazione dell’impero. Originariamente chiamato Tōkyō Shōkonsha, fu rinominato Yasukuni Jinja nel 1879 ed elevato a santuario principale per la commemorazione dei giapponesi caduti in guerra dal 1874 fino alla fine della guerra del Pacifico.

Il santuario è situato in un luogo consacrato alla Storia della guerra in Giappone e si caratterizza anche per i suoi impressionanti portali (torii) di cui il primo, Daiichi Torii, era il più grande portale esistente nel paese al momento della sua costruzione nel 1921, ed il secondo, il Daini Torii, è il più grande che esista in bronzo.

Tra gli edifici del complesso l’affascinante palcoscenico di teatro nō a destra dell’entrata principale, il museo Yushukan, presenta numerosi oggetti militari della Seconda Guerra Mondiale e le case da tè vicino al laghetto e al piccolo giardino alla giapponese dietro il santuario principale.

Yasukuni-jinja è nota anche per i suoi fiori di ciliegio. Oltre 600 alberi di ciliegio sono stati piantati a Yasukuni-jinja compresi ciliegi Kanzakura, Fujizakura, e gli alberi di ciliegio piangente. Il santuario è affollato di visitatori durante la fioritura dei ciliegi. Il Chiyoda-no Sakuramatsuri (Chiyoda Cherry Blossom Festival) si verifica ogni anno durante la piena fioritura e il santuario è fiancheggiato da bancarelle di cibo e di festival e inondata di visitatori.

Il Festival Mitama iniziato nel 1947 vanta oltre 300.000 visitatori al santuario ed è una tradizione estiva a Tokyo. Oltre 30.000 lanterne illuminano i paraggi del santuario e le feste che caratterizzano Mikoshi (santuari portatili), Kabuki, incontri di Sumo e vari altri intrattenimenti.

Il santuario celebra riti per onorare gli spiriti di tutti i giapponesi (e dei coreani e taiwanesi delle colonie arruolati nell’esercito giapponese) morti in guerra. A causa della guerra Boshin e della guerra del Sud Ovest, i morti sotto lo shogunato Tokugawa (ed in particolare quelli provenienti dalla regione di Aizu) e dalla provincia di Satsuma non sono inclusi in questi riti perché considerati nemici dell’impero. Questa esclusione è motivo di un profondo risentimento in entrambe le province, ed include gli antenati dell’attuale massimo sacerdote Nambu.

Anche se ogni anno vengono aggiunti nuovi nomi alla lista nessuno di questi è di persone decedute dopo il 1951, anno in cui il Giappone firmò il Trattato di San Francisco, quindi nel santuario non sono commemorati i militari della Forza di Autodifesa Giapponese caduti in servizio.

A Yasukuni vengono commemorati coloro che sono morti servendo il Giappone quindi i civili morti per cause di guerra non vengono inclusi tranne alcune rare eccezioni.

Al santuario sono venerate le seguenti persone, Militari e personale civile impiegato dall’esercito che furono:

  • uccisi in combattimento, o deceduti in seguito a ferite o malattie contratte mentre erano in servizio al di fuori dell’Arcipelago giapponese (ed anche al suo interno dopo il settembre 1931)
  • dispersi e presumibilmente morti in servizio
  • condannati a morte dai tribunali per i crimini di guerra ratificati dal Trattato di San Francisco
  • Civili che presero parte ai combattimenti sotto la guida dell’esercito e morirono in azione o per ferite o malattie (inclusi gli abitanti di Okinawa)
  • Civili morti o presumibilmente morti in campi di lavoro sovietici dopo la Seconda guerra mondiale
  • Civili mobilitati ufficialmente o volontariamente (operai, studenti mobilitati, infermiere della Croce Rossa Giapponese e volontari per la difesa antiaerea) uccisi in servizio
  • Equipaggi della Marina Mercantile affondati con le loro navi in tempo di guerra
  • Scolari di Okinawa morti nell’affondamento della nave Tsushima Maru che li stava evacuando
  • unzionari del governo della Prefettura di Karafuto, della concessione del Kwantung, i Governatori Generali di Corea e di Taiwan

Di seguito sono elencati i conflitti i cui caduti vengono venerati al santuario.

  • Guerra Boshin e Restaurazione Meiji (guerra civile, 1867-68): 7 751 anime
  • Ribellione di Satsuma (guerra civile, 1877): 6 971 anime
  • Spedizione di Taiwan del 1874 (intervento contro gli aborigeni taiwanesi che avevano ucciso 54
  • pescatori delle isole Ryukyu, disputa territoriale con la Cina della dinastia Qing, 1874): 1 130 anime
  • Prima guerra sino-giapponese (conflitto con la Cina per la Corea, 1894-95): 13 619 anime
  • Ribellione dei Boxer (soppressione della rivolta cinese, 1901): 1 256 anime
  • Guerra russo-giapponese (conflitto con la Russia imperiale per la Corea e la Manciuria, 1904-05): 88 429 anime
  • Prima guerra mondiale (conflitto con l’impero tedesco per lo Shandong cinese, 1914-18): 4 850 anime
  • Incidente di Jinan (conflitto con la Cina (Kuomintang) per lo Jinan cinese, 1928): 185 anime
  • Incidente di Mukden (invasione della Manciuria, 1931): 17 176 anime
  • Seconda guerra sino-giapponese (Invasione della Cina, 1937-1941): 191 243 anime
  • Seconda guerra mondiale (invasione dell’Asia e conflitto con le forze alleate): 2 133 885 anime






Sito Web
Canale Youtube Pagina Facebook Pagina Instagram

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_Yasukuni
https://www.japan-experience.it/citta-tokyo/santuario-yasukuni-jinja
https://www.japanhoppers.com/it/kanto/tokyo/kanko/1970/
https://www.yasukuni.or.jp/english/

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