LA TEORIA DEI CINQUE ELEMENTI (Sibilla Mannarelli)

Copio e incollo dal blog di Sibilla e Massimo Balkan Mannarelli, questa volta ho chiesto il permesso di pubblicare e ne siamo reciprocamente lieti.

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La teoria dei cinque elementi è descritta nei minimi dettagli particolari nel Nei Ching, un testo che risale al 400 a.C. ma secondo alcuni ha più di 4000 anni. Coloro che seguono tale teoria classificano ogni cosa di questo mondo riconducendolo a cinque elementi primari che rappresentano cinque stadi di forze. La base di questa teoria risiede nel concetto dell’eterno gioco scambievole dello Ying e Yang, perché nell’alternarsi di questi due opposti complementari, nasce sempre una nuova entità.

I cinque elementi presi in considerazione sono legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Questi elementi, nell’ordine elencato, costituiscono un ciclo intero.
Il ciclo che si intende è inesauribile e in continuo movimento. Per fare un semplice esempio prendiamo in prestito le quattro stagioni annuali. La primavera è identificabile nell’elemento legno, espressione di nascita e di vita.

L’estate, successiva alla primavera si identifica nel fuoco, elemento contraddistinto dalla forza, dalla piena espressione energetica. Arriva dunque l’autunno che viene identificato nel metallo, elemento che rappresenta un momento di pace in cui si raccolgono le energie e ci si prepara ad un periodo inerziale. Infine arriva l’inverno in cui prevale l’elemento acqua e che porta un periodo di inattività e rappresenta fine del ciclo delle stagioni. L’elemento terra rappresenta il “luogo” dove le stagioni prendono forma oltre a manifestarsi durante il periodo di transizione e trasformazione delle stagioni stesse.

I cinque elementi presentano un ciclo di generazione e un ciclo di distruzione. Questi due cicli (dualità) in contrapposizione fra loro permettono un corretto equilibrio fra gli elementi impedendo che qualcuno di essi prevalga portando disequilibrio.

Il ciclo di generazione è quello che nutre e sostenta l’elemento successivo affinché possa continuare a esistere e manifestarsi. Ecco dunque che il legno genera il fuoco che a sua volta, trasformando il legno in cenere genera la terra. Dalla terra si può estrarre il metallo, la liquefazione di quest’ultimo genera l’acqua che a sua volta nutrirà il legno ricominciando il ciclo.

Ogni elemento dunque viene generato e nutrito dal suo predecessore e si occupa di generare e nutrire quello successivo. Ciò significa che una disarmonia di un elemento si trasmette a quello successivo e tale fenomeno è conosciuto come “Legge Madre-Figlio” per cui il sintomo si manifesterà nel figlio ma la radice del problema, se veramente lo si vuole risolvere, sta nella causa che si deve ricercare nell’Elemento Madre.

Il Ciclo di Controllo rappresenta le forze con funzione di contrappeso per controllare il Ciclo Creativo. Anche in questo caso, alcune semplici analogie possono facilitarne la comprensione. Un elemento controlla non l’elemento successivo (del quale è generatore) ma l’elemento ancora successivo (“Legge Nonno-Nipote”). Dunque il legno controlla terra (la stabilizza), la terra controlla l’acqua (la contiene), l’acqua controlla il fuoco (lo spegne), il fuoco controlla il metallo (lo fonde) e a sua volta il metallo controlla il legno (lo taglia).

Secondo tale teoria, quindi, conoscere le caratteristiche di ogni elemento e saperle riconoscere nelle persone, dà la possibilità di vedere lo squilibrio prima che questo si manifesti.

Energia Acqua.

Questo momento solo apparentemente statico e in attesa corrisponde alla morte e alla vita prenatale, all’inverno, al clima freddo, alla notte, al colore nero/blu al nord.
L’acqua nel suo stato naturale può essere descritta come energia fluttuante o dissolvente.
L’acqua è fluida e fluisce. L’acqua cerca il livello più basso. A riposo l’acqua è livellata. L’acqua è un mezzo: le cose si dissolvono in essa, vi sprofondano o vi galleggiano sopra. L’acqua assume la forma del suo contenitore. L’acqua può essere anche stagnante e putrida. Ma l’acqua è anche forza, impeto, scava in profondità, ha direzione, travolge e distrugge.

Perciò una persona che ha un’energia in equilibrio con acqua presenta tutte queste caratteristiche: impeto, forza, adattabilità, coraggio, profondità, resistenza, stimolo, motivazione, volontà, senso di continuità, capacità di “andare a fondo delle cose”, sapere cosa si vuole veramente.
In una persona invece con l’energia acqua non in equilibrio queste caratteristiche diventeranno l’opposto e cioè paura, incertezza del futuro, difficoltà a partire, assenza di obiettivi e spirito di iniziativa,  superficialità, esitazione, timidezza, eccessiva prudenza.
Il suono dell’acqua è il lamento (una voce che si scusa sempre), l’odore è il putrido, il sapore è il salato.

Ossa, midollo osseo, denti, capelli, orecchie, organi riproduttivi sono le parti del corpo influenzate dall’energia acqua; ma anche il sistema renale e ormonale (a cui infatti in inverno bisogna prestare particolare attenzione e cura anche nella propria pratica yoga).
I vegetali di questo elemento crescono sotto il livello del suolo e in inverno: sono radici come la bardana, le carote, ecc.. Il cereale  è il grano saraceno poichè sviluppa tante calorie in pochissimo tempo. I legumi in generale rafforzano i reni, soprattutto quelli che ricordano la loro forma (fagioli azuki).

Legno.
L’energia che nella fase acqua aveva cominciato a muoversi, nel legno prende decisamente una direzione, una spinta verso l’alto. L’albero simbolizza la vegetazione. Ha una tendenza generale a crescere verso l’alto e verso l’esterno. Pertanto ascensione ed espansione sono le qualità fondamentali di questa energia.

Gli alberi sono simboli di crescita, crescono verso l’alto, fanno rami e fioriscono. Benché gli alberi e la vegetazione crescano rapidamente all’inizio e in primavera, in complesso danno l’idea di una crescita continua, uniforme e controllata. Benché fermamente radicati a terra, sono elastici e si inclinano a seconda del vento; sono forti e flessibili. I rami non si rompono facilmente, solo quando sono secchi o subiscono una pressione eccessiva. Quando muoiono, gli alberi diventano rigidi, poi si decompongono in un processo di fermentazione. La vegetazione che fermenta ha un gusto acido. Gli alberi sono indipendenti uno dall’altro, ma in un ambiente naturale specie diverse vivono in armonia. Gli alberi hanno bisogno della terra come base e nutrimento. Oltre naturalmente all’acqua. Gli alberi possono essere distrutti dal fuoco, specialmente se diventano troppo secchi.

Riassumendo alcune caratteristiche di questa energia troviamo: armonia, flessibilità, calma, riparo, radicamento, profondità, coraggio, imparzialità, forza, ordine e decisionalità. Sul piano psicologico questa Energia corrisponde alla capacità di prendere decisioni.

Se l’Energia è sana siamo nella situazione di poter prendere decisioni di poca o grande importanza, rapidamente e senza tentennamenti. Una persona con l’energia legno in equilibrio quindi sarà un individuo coraggioso, imparziale, preciso, paziente, disciplinato, tranquillo, controllato, puntuale ed ottimo organizzatore.Ma se questa energia è in squilibrio la persona sarà irascibile, impaziente, con la mania dell’ordine, organizzata e programmata senza possibilità di uscire dai suoi schemi, rigida.
 
… continua (spero) …

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