Imparare e dimostrarlo

Sto leggendo “Zen e Arti Marziali” di Taisen Deshimaru che ho trovato qui

scontato dire che sto trovando il testo interessante e ricco di stimoli e che mi ripropongo di riprenderne qualche parte qui, ho trovato divertente e stimolante, quasi un koan, l’aneddoto che segue per cui lo condivido

All’inizio, Rinzai non era un monaco Zen. Aveva studiato molto Lao-Tsu ed il Buddismo. Divenne discepolo di Obaku e continuò solamente la pratica dello Zazen.

Tutti i discepoli dovevano andare nella camera del maestro dopo lo Zazen ed avere con lui un mondo. Rinzai non ci andava perché era timido ed aveva paura. Egli faceva Zazen in un angolo.

Allora un giorno, un discepolo anziano gli disse: “Bisogna andare al mondo, nella camera del maestro altrimenti tu non potrai mai ricevere lo Shiho”. Rinzai obiettò: “Io non ho alcuna domanda da porre”. Il monaco anziano gli disse: “Domandagli che cos’è l’essenza del Buddismo”.

Allora, un giorno egli andò a prostrarsi in sampai davanti al maestro Obaku. Tremava di paura e di timidezza. Fece la sua domanda: “Che cosa è l’essenza del Buddismo?” Subito, il Maestro gli somministrò una serie di trenta colpi di bastone sulla spalla e sulla testa. Rinzai fu sorpreso e terrorizzato. Era come la spada, il Kendo. Ma non fuggì.

Da questa epoca, i trenta colpi di bastone sono diventati qualche cosa d’importante. In fine, Rinzai uscì molto scontento!

Il monaco anziano gli domandò: “Che cosa è successo? Il tuo viso è molto scuro!”
Rinzai raccontò ciò che era successo. Il monaco anziano gli disse: “No, no, tu devi ritornare al mondo!”.

Rinzai tornò dunque nella camera del maestro e ripropose la stessa domanda. Obaku lo picchiò ancora più forte cinquanta volte!

Rinzai, completamente sfinito non capiva. Egli pensò: “Questo maestro è completamente matto, io devo cambiare.” Interrogò il monaco anziano che gli disse: “Fai quello che vuoi, tu puoi andare a trovare un altro maestro, ma non va bene cambiare maestro”.

Però, in definitiva, andò a trovare un altro maestro, Daigu. Daigu gli disse: “Come ti ha educato Obaku”? Rinzai rispose: “E’completamente matto e non è un vero maestro. Non è né forte né autentico”. Il maestro disse: “No, no, non bisogna né criticare né aver paura. Egli è un vero maestro. Se ti picchia, picchialo a tua volta. Tu lo devi seguire esattamente”.

Allora, Rinzai ritornò. Il maestro Obaku gli domandò: “Bene qual’é l’essenza del Buddismo? Come era l’altro Dojo? Hai compreso l’essenza del Buddismo?” Allora Rinzai si alzò: “Sì, l’ho compreso! E’ così!” E assestò tre pugni sul viso del suo maestro emettendo un Katsu con voce forte, inconsciamente, Obaku sorrise e disse “Hai capito!” E gli diede lo Shiho.

Shiho è la cerimonia che implica la trasmissione del Dharma diventando monaco della linea del maestro che, appunto, trasmette all’allievo.

SI non è chiarissimo cosa intenda con l’andare nella stanza a fare il mondo, ma si capisce lo stesso 🙂

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