Il cuore del Liuto

Antefatti: Musashi è stato invitato a rilassarsi presso il quartiere delle Geishe da Koetsu, artista, esteta e maestro di Chado presso il quale è ospite, segretamente ha lasciato la compagnia per la sfida con Denshichiro Yoshioka (conclusa con l’uccisione dello sfidante e di un suo allievo), tornato e ricercato da una folla di allievi della Scuola Yoshioka rimane ospite di Yoshino, la più rinomata e apprezzata tra le Geishe, che coglie l’occasione della notte trascorsa insieme per dargli una lezione.

Lezione che mi è piaciuta e condivido.

“… il liuto può produrre un’infinità di suoni. Fin da quando ero apprendista questo mi lasciava perplessa. Alla fine, ruppi un liuto, per vedere com’era fatto dentro. Tentai poi di fabbricarne uno da me. Provai e riprovai, e finalmente compresi che il segreto del liuto è nel suo cuore.

Si alzò e andò a prendere lo strumento nella stanza attigua. Quindi, tenendolo per il collo, e afferrato un coltello nell’altra esile mano, ne squarciò destramente il dorso a foggia di pera. Vibrò tre o quattro colpi, così netti e decisi, che Musashi a momenti s’aspettava di veder sprizzare sangue dallo strumento. Provò persino un fremito di dolore, come se la lama avesse trinciato la sua carne. Posato il coltello Yoshino resse il liuto in modo da mostrargliene la struttura interna.

Lui guardava ora il liuto squarciato ora il volto di lei, e si chiedeva s’ella possedesse, veramente, quell’istinto di violenza cui sembrava aver dato testè sfogo.

– Come vedi, l’interno del liuto è quasi completamente vuoto – ella disse. – Tutte le variazioni sono date da questa singola traversa che sta presso il centro. Quest’unico pezzo di legno costituisce l’ossatura del liuto, i suoi organi vitali, il suo cuore. Fosse dritto e rigido, i suoni sarebbero monotoni. Invece ha una forma ricurva. Ciò di per sé non basterebbe tuttavia a creare l’infinita varietò di toni. Essa è dovuta al fatto che alla traversa si lascia una certa deriva, per vibrare all’una o all’altra estremità. Per dirla altrimenti, la ricchezza tonale proviene da una certa libertà di movimento, da una certa rilassatezza, alle estremità del fulcro. Ebbene, con la gente è lo stesso. Nella vita, bisogna essere flessibili. Il nostro spirito dev’essere in grado di muoversi liberamente. A esser rigidi si rischia di spezzarsi, e non si reagisce nel modo migliore.

… Stasera quando ti ho visto, non sono riuscita a scorgere alcuna traccia di flessibilità in te, solo rigidità. Se la traversa del liuto fosse tesa e inflessibile come sei tu, un sol colpo di plettro spezzerebbe le corde. …

Eiji Yoshijkawa – Musashi – SuperBUR Biblioteca Universale Rizzoli – P 441 – 442

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