Dispensina Katori Shinto Ryu (nuova edizione)

Ecco la nuova edizione di quella che usualmente chiamo Dispensina di Katori Shinto Ryu

Una doverosa ed importante annotazione: le arti marziali non si imparano da un video, una APP o un libro, tantomeno da una dispensa, men che meno da questa dispensa. Scrivo, colleziono e compongo questo libercolo con l’intento di fornire a me e ai miei compagni di pratica del materiale utile al ripasso e alla memorizzazione di quanto si fa o si dice nel dojo e degli esercizi che studiamo insieme.

Esercizi che vanno visti, provati, corretti, studiati, praticati, sudati nella pratica effettiva, continua e, sopratutto, seguendo le indicazioni e sotto lo sguardo esperto e attento di un insegnante qualificato.

Questa è la seconda revisione di una mia prima dispensa, alla quale ho aggiunto materiali “storici” (e sui quali ho studiato) che mi sono stati gentilmente forniti o indicati dai Maestri Carlo Faleschini, Alessandro Crizman, Fabio Bardanzellu e Gianfranco “Francone” Morstabilini con i quali ho avuto la fortuna, l’onore e il piacere di studiare e praticare.

Ho inoltre aggiunto altre informazioni generiche e comunque utili ed interessanti, un articolo sulla vestizione dell’armatura preso da questo stesso blog e due articoli del sito MuShinKan il primo riporta una piccola parte del libro TANREN del Maestro Fausto Pegoraro e l’altro che ne riporta un’altra parte, sempre piccola, da Takuan Sōhō – lo Zen e l’arte della
spada.

Errori: vi sarò grato se mi segnalerete quelli che trovate

Shinto Fushimi Inari Taisha – il Santuario di Inari a Fushimi



Fushimi Inari Taisha

è il principale santuario dedicato al kami Inari, situato a Fushimi-ku, a Kyōto in Giappone. Il santuario si trova alla base di una montagna chiamata anch’essa Inari, che è a 233 metri dal livello del mare e che comprende diversi sentieri verso altri santuari minori. i dice che ci siano 30.000 santuari di Inari in Giappone frequentati da persone di tutte le età, quello di Fushimi è il santuario a capo di tutti e ad esso tutti fanno riferimento.

Inari è innanzitutto il dio del riso, ma sin dai tempi antichi è stato visto come il patrono degli affari, e sia commercianti sia artigiani tradizionalmente venerano Inari. Tra i motivi per cui è celebre, ci sono le migliaia di torii rossi che si snodano formando percorsi lungo il santuario, ognuno dei torii al Fushimi Inari-taisha è stato donato da un’azienda giapponese.

Inariyama, la montagna sulla quale è sito il santuario, è il kamnabi, la residenza della divinità del Fushimi Inari Taisha. Inari Okami prese risiede sulla montagna dal primo giorno del Cavallo del secondo mese del 711, secondo zodiaco e calendario tradizionali nel 2011 c’è stato il 1300^ anniversario d questo evento.

Nei secoli successivi Inari Okami è stato venerato in quanto divinità che provvede le persone con cibo, vetiti e riparo, che supporta la vita e che reca gioia ed abbondanza. Il santuario ha il compito di proteggere Inariyama e diffondere la tradizione di promuovere la coesistenza armoniosa tra divinità, esseri umani e natura.

Il santuario divenne oggetto del mecenatismo imperiale durante la prima parte del Periodo Heian. Nel 965 l’Imperatore Murakami decretò che i messaggeri portassero dei resoconti scritti degli eventi importanti ai kami guardiani del Giappone. Questi heihaku si presentarono inizialmente a 16 santuari, tra cui anche il Fushimi Inari-taisha.

Dal 1871 al 1946, il santuario di Inari è stato ufficialmente designato uno dei Kanpei-taisha, ovvero si trovava nel primo rango dei santuari. Il santuario attira diversi milioni di fedeli per il Capodanno giapponese, nel 2006 la polizia ha dichiarato che per tre giorni furono presenti 2,69 milioni di persone, soprattutto dal Giappone occidentale.

I fedeli sono soliti acquistare un piccolo torii durante la loro visita al santuario su cui scrivere una preghiera o un semplice desiderio. Il torii viene poi appeso all’ingresso del santuario con la speranza che il dio Inari esaudisca i desideri.

Lungo i sentieri sono presenti molti ristoranti, nei quali è possibile gustare il Kitsune-udon, udon della volpe, che sarebbe il piatto preferito dei messaggeri del dio Inari: udon in brodo arricchito con pezzi di tofu fritto.

Torii ai piedi della montagna.

Le prime strutture sono state costruite nel 711 sulla collina Inariyama, nel sud-ovest di Kyoto, ma il santuario fu spostato nell’816 su richiesta del monaco Kūkai. La struttura principale del santuario è stata edificata nel 1499. Nella parte inferiore della collina ci sono la porta principale (rōmon o “porta torre”) ed il santuario principale (go-honden). Dietro ad essi, in mezzo alla montagna, il santuario interno (okumiya) è raggiungibile con un sentiero fiancheggiato da migliaia di torii. Sulla cima della montagna ci sono centinaia di cumuli per il culto privato.

Le volpi

Le volpi (kitsune), considerate messaggeri, si trovano spesso nei santuari di Inari. Un attributo ricorrente è la chiave (del deposito di riso) nella loro bocca. A differenza della maggior parte dei santuari scintoisti, il Fushimi Inari-taisha, in armonia con i tipici jinja di Inari, ha molte statue di volpi, che sono oggetto di venerazione.
La volpe in Giappone è una creatura sacra e misteriosa, capace di penetrare e di possedere gli esseri umani. Dopo il tramonto è quasi impossibile trovare dei giapponesi che si avventurino sotto le porte rosse di Fushimi Inari perché si crede che la volpe, calato il sole, possa lanciare dei malefici.





Sito Web
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Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Fushimi_Inari-taisha

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https://www.sognandoilgiappone.com/kyoto/santuario-fushimi-inari-taisha/
https://www.marcotogni.it/fushimi-inari/

Giappone: i torii rossi del santuario di Fushimi Inari

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Duecento Samurai invadono (pacificamente) il Comune di Cinisello Balsamo

Riprendo ed amplio il comunicato stampa della Dai Nippon Butokukai Italia Shibu

Nel fine settimana 26-27 Ottobre 2019 si è svolto a Cinisello Balsamo un raduno delle principali scuole di arti marziali tradizionali giapponesi facenti capo alla prestigiosissima DAI NIPPON BUTOKUKAI, organizzazione di arti marziali tradizionali giapponesi.

L’evento nominato “ITALIA SHIBU RENSEI TAIKAI 2019” ha visto la partecipazione di circa duecento tra maestri e praticanti di arti marziali provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei.

La Dai Nippon Butokukai è la prima, e la più prestigiosa, organizzazione fondata in Giappone per preservare le arti marziali tradizionali ed il loro contenuto etico-filosofico. Essa fu voluta dallo stesso imperatore Meiji nella seconda metà del 1800 e, per tale motivo, assunse subito il ruolo di punto di riferimento per la conservazione della cultura delle antiche discipline marziali. Attualmente l’organizzazione è presieduta dal principe monaco Higashi Fushimi Jiko, membro della famiglia imperiale e abate del tempio di Shorenin a Kyoto, e, oltre ad essere capillarmente diffusa in Giappone, possiede succursali in Europa e nel mondo.

La Italia Shibu (sezione italiana) recepisce in pieno i valori etici della Dai Nippon Butokukai, valori che considerano la pratica delle arti marziali tradizionali come veicolo di progresso fisico, morale e spirituale della persona umana e occasione di incontro fra i popoli per superare le differenze culturali e creare uno spirito di armonia e di pace per il mondo intero.

Nel pomeriggio autorità, maestri e atleti si sono ritrovati presso la Sala Consiliare del Comune di Cinisello Balsamo per un incontro con il Sindaco, l’Assessore allo sport e cultura, il Presidente del consiglio Comunale e altri membri del Consiglio e delle giunta.

Dopo i saluti di benvenuto delle Autorità si sono tenute alcune conferenze e dimostrazioni relative alla cultura tradizionale giapponese con un percorso di storia e filosofia del Dai Nippon Butokukai a cura del Kyoshi Fabio Bardanzellu, la Cerimonia del tè (Chanoyu) della maestra Emma Di Valerio della Scuola Urasenke, una dimostrazione di Calligrafia giapponese (Shodo) scuola Bokushin Kai e una di Iaido (arte della spada giapponese) sempre del Kyoshi Bardanzellu.

La scuola di calligrafia giapponese Bokushin Kai ha inoltre fatto dono al consiglio comunale di una delle opere realizzate durante il pomeriggio, un benaugrale “OSS”, termine del Giappone marziale utilizzato per indicare saluto, rispetto, auspicio di lavorare al meglio.

La domenica mattina, alla presenza di un folto pubblico e delle Autorità, i Dojo appartenenti alla organizzazione Dai Nippon Butokukai – Italia Shibu hanno presentato una dimostrazione delle discipline da loro praticate con i vari stili di Karate dei Maestri Angelo Bonanno, Renato Papale e Franco Corbella, il Jujutsu del Maestro Marcello Filippo, le scuole di Aikido dei maestri Pietro Paterna e Paolo Salvadego e le scuole di Spada Giapponese del Maestro Fabio Bardanzellu.

La manifestazione si è conclusa con la consegna dei premi di gruppo e individuali per “Eccellenza nell’esecuzione”, “Eccellenza nella tecnica” e “Determinazione e Impegno” come è tradizione negli incontri di discipline tradizionali giapponesi della DNBK.

Cordiali Saluti
Segreteria DNBK Italia
info@butokukai.ithttp://www.butokukai.it

La sequenza delle dimostrazioni di domenica mattina è stata
Arai no Gi (apertura della manifestazione) – Kyoshi Fabio Bardanzellu
Taigishin-Kan Dojo – Kojo Ryu Karatedo. Angelo Bonanno
Karate-do Chioggio – Shotokan Karatedo: sensei Gianni Cavallaro
Jujutsu: sensei Marcello Filippo
Scuola Italiana Arti Marziali – Aikido: Hanshi Pietro Paterna
Kobukan Dojo – Hoki Ryu Iaido: Kyoshi Fabio Bardanzellu
AACTG – Aikido Kobayashi Hirokazu Ryu: Kyoshi Paolo Salvadego
FEIKAR – Shotokan Karatedo: sensei Francesco Corbella
Kobukan Dojo – Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu Kobujutsu: Kyoshi Fabio Bardanzellu
Osame no Gi (dimostrazione di chiusura della manifestazione) – Sensei Francesco Corbella: Karatedo e Kyoshi Paolo Salvadego: Aiki Ken Kata

Consentitemi di pubblicare orgogliosamente (e forse anche vanitosamente) la foto del Certificato DORYOKU SHO che stato assegnato anche a me. Ho ricevuto e ringraziato stupendomene e, pur pregiandomene e sentendomi onorato, ancora me ne meraviglio

Shinto Katori Jingū – Il Santuario di Katori


Il Santuario di Katori

è uno dei sanutari più antichi insieme a quelli di Ise e Kashima e si nella città di Katori, prefettura di Chiba. Appare nei miti e nelle cronache e si dice sia stato fondato insieme al Tempio di Kashima dal primo Imperatore del Giappone, Jinmu, nel 643.

E’ uno dei santuari di livello più elevato (ichinomiya) e il riferimento per altri 400 santuari prevalentemente del Kantō, vi si venera Futsunushi no Kami (経津主神), un dio guerriero, kami delle spade e dei fulmini, un generale di Amaterasu.

L’Honden veniva tradizionalmente ricostruito ogni 20 anni con un sistema simile a quello del Santuario di Ise, ma si è smesso di farlo nel periodo Sengoku period, la struttura attuale fu costruita nel 1700 ed è riconosciuta come Proprietà Culturale. Anche il portale (Rōmon) del tempio è del 1700 e designato come Proprietà Culturale.

Presso il Santuario vengono custoditi 200 tesori e tra questi il Kaijū Budō Kagami, uno specchio rotondo in rame e nickel mcon un diametro di 29.6 cm e il peso di 4.56 kg, probabilmente risalente alla dinastia cinese Tang, Lo specchio è decorato con bassorilievi di fiori, insetti e animali sia reali che mitologici. Il tempio custodisce anche Koimainu in ceramica alti 17.6 e 17.9 cm e risalenti al periodo Muromachi, anche loro Proprietà Culturale.

Katori Gokoku

il Santuario di Katori Gokoku, situato sul “Mukasaka no Oka” nel distretto di Katori Jingu, è composto da 4.213 pilastri dedicati ai caduti in combattimento della città di Katori e dell’ex contea di Katori.

Katori Shinto Ryu

Il Tempio di Katori è anche molto importante per tutti i Kenjutsu-ka, studiosi di arti marziali dedicate al maneggio della spada Giapponese, poichè Iizasa Choisai, un famoso maestro di spada, in seguito ad un periodo di 1.000 giorni di pratica, fu ispirato e fondò il “Katori Shinto Ryu (天真正伝香取神道流)”, uno dei tre stili originali e più antichi di spada giapponese.

Per maggiori informazioni sul Katori Shinto Ryu, gira liberamente per questo sito e vedi i due link qui di seguito

Un video storico sul Katori Shinto Ryu
Alcune clip sul Katori Shinto Ryu del M° Hatakeyama Goro




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Sito Web
Canale Youtube Pagina Facebook Pagina Instagram

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Ise

Grande Santuario di Ise


https://www.marcotogni.it/santuario-ise/
https://www.isejingu.or.jp/en/index.html

Shinto Ise Jingū – Grande Santuario di Ise


Il grande santuario di Ise

è un gruppo di santuari shintoisti il cui edificio principale è consacrato alla dea Amaterasu Omikami. Si trova nella città di Ise, nella penisola Iseshima, prefettura di Mie, in Giappone. Tra le migliaia di santuari shintoisti è considerato quello più sacro, immerso in una foresta secolare, ha una storia antichissima e sorprende per la sua architettura bellissima nella sua semplicità e purezza.

I santuari del complesso vengono smantellati e ricostruiti sempre identici una volta ogni vent’anni, gli edifici attuali, costruiti nel 2013, sono la sessantaduesima ricostruzione, la prossima è in programma per il 2033.

Chiamato semplicemente jingū (IL Santuario), è un enorme complesso costituito da oltre un centinaio di santuari autonomi, suddivisi in due zone principali: il gekū (“santuario esterno”), nel villaggio di Yamada e dedicato a Toyouke no Omikami, e il naikū (“santuario interno”), nel villaggio di Uji e dedicato alla dea Amaterasu Omikami. I due complessi sono situati a sei chilometri di distanza e sono congiunti da una via di pellegrinaggio che passa attraverso il vecchio distretto di Furuichi. La grande sacerdotessa del santuario di Ise è legata tradizionalmente alla famiglia imperiale giapponese.

Secondo la tradizione giapponese, i santuari furono costruiti nel 26º anno di regno dell’imperatore Suinin, all’inizio del I millennio dell’era cristiana, molti storici ne collocano la costruzione nel 690, anno in cui il grande santuario assunse la forma attuale. Ise Jingu è menzionato nel Kojiki e nel Nihonshoki (datati 712 e 720).

Il santuario di Ise custodisce il Sacro Specchio raffigurante Amaterasu, tesoro nazionale che rende il santuario il più importante sito sacro dello Shintoismo. L’accesso all’area dove è custodito lo Specchio è strettamente limitato, i laici e i turisti non possono vedere altro se non i tetti degli edifici centrali, nascosti dietro tre alte recinzioni di legno.

Il santuario è inserito nel Parco Nazionale di Ise-Shima, al cui interno si trovano numerosi altri siti sacri e storici come il Meoto Iwa (scogli sacri dello Shintoismo) e il Saiku (residenza nel periodo Heian della grande sacerdotessa del santuario, a quel tempo parente e incaricata dall’imperatore).

Naiku

è consacrato alla dea del sole, Amaterasu-Omikami, la divinità più venerata dal culto shintoista.

La visita comincia presso il Ponte Uji, in legno di cipresso e lungo 100 metri, attraversa il fiume Isuzugawa. Viene considerato la connessione tra il mondo mortale e quello divino. Otrepassato il ponte, si ha la sensazione di essere entrati in un’altra dimensione e si passeggia nel silenzio della foresta, all’ombra di imponenti cedri secolari che conducono al complesso sacro.
Superata una torii, è possibile prendere parte al rituale di purificazione usando le acque sacre del fiume Isuzugawa.

Una scalinata conduce al cuore del santuario, gli edifici, sono strutture in legno dalle linee semplici, con pochi ornamenti e qualche nota di colore. La principale sala di preghiera è visibile solo parzialmente e ospita la statua della divinità del Sole, nell’area si trovano piccoli edifici che ospitano sculture di altri kami.

Geku

è consacrato a Toyouke-no-Omikami, kami dell’agricoltura, del cibo e della casa, provvede anche al cibo per Amaterasu Omikami. Questa parte è successiva di cinquecento anni al naiku e ne riprende le linee semplici e senza fronzoli degli edifici.

Insieme agli edifici sacri, si trova il Museo Sengukan, vicino all’ingresso al santuario, dove è possibile approfondire la conoscenza dell’antica tradizione di ricostruzione ventennale del santuario, affidata a maestri artigiani custodi delle tecniche di costruzione e architettura del passato, tramandate per secoli.




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Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Ise

Grande Santuario di Ise


https://www.marcotogni.it/santuario-ise/
https://www.isejingu.or.jp/en/index.html

Riprendono i corsi: Kodokan a Milano

Kodokan Corte Regina
Viale Monza 16
Milano
Judo Tradizionale Kodokan Martedì e Giovedì
Katori Shinto Ryu Giovedì
Maruchi Budo (difesa dinamica) Luendì

scrivere a juricosco@live.it

Riprendono i corsi: Arte Marziale Over 40 al Casoretto Milano

Kokoro ASD propone un percorso di studio e crescita per chi vorrebbe avvicinarsi alle arti marziali ed ha più di 40 anni.

Il lunedì dalle 19:00 alle 20:00 presso Campo Teatrale in via Casoretto 41/a Milano

Il percorso di studio presenta una didattica progressiva armonizzando più stili e più tecniche per consentire il riequilibrio energetico e posturale prima di approfondire lo studio delle forme e del lavoro di coppia.